Il Fondo Garanzia Debiti Commerciali (FGDC) è stato introdotto dall’articolo 1, commi da 859 a 863, della legge n. 145/2018 con l’obiettivo di incentivare il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle amministrazioni pubbliche.
La norma prevede che gli enti locali siano tenuti ad accantonare una quota di risorse nel bilancio quando non rispettano specifici parametri relativi alla gestione dei debiti commerciali.
L’accantonamento rappresenta quindi un meccanismo di tutela volto a garantire la tempestività dei pagamenti nei confronti dei fornitori e a prevenire fenomeni di accumulo di debiti commerciali scaduti.
L’obbligo di accantonamento al FGDC scatta quando l’ente non rispetta almeno una delle condizioni previste dalla normativa.
In particolare, i parametri di riferimento riguardano:
In presenza di uno scostamento da tali parametri, l’ente è tenuto ad accantonare le risorse nel bilancio dell’esercizio successivo, generalmente entro il 28 febbraio.
Una questione interpretativa rilevante riguarda il momento in cui è possibile liberare le somme accantonate.
Su questo punto è intervenuta la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, con la deliberazione n. 20/SEZAUT/2025/QMIG, chiarendo che: il Fondo Garanzia Debiti Commerciali accantonato nel risultato di amministrazione è liberato, in sede di rendiconto, nell’esercizio immediatamente successivo a quello in cui sono rispettate le condizioni previste dalla legge.
Questo significa che:
Dal punto di vista contabile, lo svincolo del FGDC deve essere correttamente rappresentato nei prospetti del risultato di amministrazione.
In particolare, nel prospetto degli accantonamenti (allegato a/1) del rendiconto occorre indicare:
Questa rappresentazione consente di documentare in modo trasparente la riduzione del fondo e la corretta gestione degli accantonamenti.
Lo svincolo del Fondo Garanzia Debiti Commerciali rappresenta un passaggio tecnico rilevante nella fase di predisposizione del rendiconto.
Le somme liberate possono riguardare:
Per questo motivo è fondamentale che l’operazione sia adeguatamente documentata e motivata, anche alla luce delle verifiche svolte dagli organi di controllo e delle analisi previste nei questionari della Corte dei conti.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.
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