Obiettivo del servizio: una programmazione dei fabbisogni concreta e difendibile
Il nostro lavoro punta a fornire all’Ente:
- un quadro chiaro del fabbisogno del personale in Comune su base triennale, articolato per settori, profili, categorie/aree e tempi di copertura;
- una programmazione dei fabbisogni coerente con PIAO, DUP e bilancio, come richiesto dal quadro normativo vigente;
- un documento tecnico–illustrativo pronto per essere “messo agli atti” (Giunta, Consiglio, PIAO – sezione Organizzazione e capitale umano).
La logica è semplice: partire dai servizi da garantire e dai progetti da realizzare, e da lì arrivare al numero e al tipo di persone necessarie, nel rispetto delle capacità assunzionali e dei vincoli di spesa.
Come lavoriamo: metodo strutturato, pensato per i Comuni
Il servizio di calcolo di fabbisogno del personale enti locali si sviluppa in alcune fasi chiare e tracciabili.
- Raccolta dati e fotografia dell’esistente
Partiamo da una ricognizione della situazione attuale, utilizzando la documentazione dell’Ente (organigramma, dotazione organica, PIAO, PTFP, bilancio, relazioni di settore).
In particolare analizziamo:- numero di dipendenti per area/servizio, categorie/aree e profili;
- età media, anzianità di servizio, prossime cessazioni per pensionamento;
- uso del lavoro flessibile (tempo determinato, convenzioni, esternalizzazioni);
- carichi di lavoro critici evidenziati dagli uffici
Questa “fotografia” iniziale permette di capire dove il Comune è scoperto, dove è al limite e dove, eventualmente, può razionalizzare.- Analisi dei bisogni organizzativi e dei servizi
In questa fase colleghiamo il fabbisogno del personale in Comune ai servizi concreti e agli obiettivi dell’Ente:
- obblighi normativi da presidiare (privacy, anticorruzione, trasparenza, sicurezza, contabilità armonizzata, ambiente);
- nuovi fronti aperti da PNRR, politiche di coesione, digitalizzazione, gestione del patrimonio, servizi sociali;
- criticità segnalate dai responsabili di servizio (tempi di risposta, arretrati, difficoltà nelle procedure di gara, ecc.).
L’obiettivo è passare da “ci mancano persone” a “ci mancano queste competenze, in questi uffici, per fare queste cose”.
- Calcolo del fabbisogno: numeri, profili e tempi
Sulla base di dati e analisi, predisponiamo il calcolo di fabbisogno del personale enti locali su base triennale, tenendo conto:
- delle cessazioni previste (turnover) e delle esigenze di sostituzione;
- dei nuovi profili da inserire (es. tecnico PNRR, esperto gare, specialisti in digitale, contabile, sociale…);
- della programmazione dei fabbisogni richiesta dalle linee di indirizzo nazionali (equilibrio tra competenze tradizionali e nuovi fabbisogni professionali);
- delle forme di copertura possibili (concorsi, mobilità, progressioni, comandi, convenzioni con altri enti).
Il risultato è una tabella di fabbisogno che indica, per ciascun anno del triennio, quante/unità, quali profili e con quali priorità.
- Coerenza con le capacità assunzionali e il bilancio
Il fabbisogno del personale in Comune non può essere scollegato da risorse e vincoli. Per questo colleghiamo il lavoro al servizio di verifica delle capacità assunzionali:
- controlliamo che il piano triennale proposto rientri negli spazi assunzionali dell’ente, determinati secondo il DPCM 17 marzo 2020 e le relative circolari;
- segnaliamo eventuali criticità (fabbisogno “desiderato” vs. fabbisogno “sostenibile”);
- individuiamo possibili fasi di attuazione (assunzioni prioritarie subito, altre da programmare negli anni successivi).
Questo passaggio consente di avere una programmazione dei fabbisogni non solo corretta sul piano organizzativo, ma anche credibile sul piano finanziario.
La relazione finale: uno strumento pronto per PIAO, PTFP e atti di Giunta
Il servizio si conclude con la consegna di una relazione illustrativa strutturata, pensata per essere allegata a PIAO, PTFP e provvedimenti di approvazione. In genere la relazione comprende:
- quadro normativo di riferimento (D.Lgs. 165/2001, D.Lgs. 75/2017, linee di indirizzo e decreto 22 luglio 2022 sui fabbisogni professionali);
- descrizione sintetica dell’Ente e dell’organizzazione attuale;
- analisi del personale in servizio (quantitativa e qualitativa);
- evidenza delle principali criticità emerse;
- calcolo di fabbisogno del personale ente locale su base triennale, con tabelle di sintesi;
- coerenza tra fabbisogno, capacità assunzionali e bilancio;
- indicazioni operative per l’attuazione (priorità, tempi, strumenti di reclutamento).
È un documento pensato per “reggere” a rilievi e controlli, ma scritto in modo leggibile anche per amministratori e organi politici.
Perché affidare a Studio Sigaudo la programmazione dei fabbisogni
Scegliere Studio Sigaudo per il calcolo di fabbisogno del personale ente locale significa:
- collegare davvero la programmazione dei fabbisogni agli obiettivi dell’Ente, ai servizi da erogare e ai progetti finanziati (PNRR, FSC, bandi);
- avere un’analisi che non si limita a contare le teste, ma ragiona su competenze, carichi di lavoro e rischi organizzativi;
- disporre di un documento tecnico–normativo completo, pronto per essere approvato e allegato agli atti;
- integrare in un unico disegno fabbisogno, spazi assunzionali e pianificazione economico–finanziaria.
In un momento in cui la capacità di gestire servizi complessi, progetti e bandi dipende in primo luogo dalle persone, una buona programmazione dei fabbisogni non è un esercizio formale: è la condizione per costruire, passo dopo passo, la squadra giusta per far funzionare il tuo Comune nei prossimi anni.