Referto controllo di gestione: supporto per Comuni e piccoli enti locali

Il referto controllo di gestione è un adempimento normativo, non una facoltà. L’art. 198 del TUEL prevede che tutti gli enti locali redigano annualmente il referto sul controllo di gestione, mentre l’art. 198-bis – introdotto dal D.L. 168/2004, convertito in L. 191/2004 – stabilisce l’obbligo di trasmetterlo alla Corte dei conti.

Questo documento sintetizza risultati, scostamenti, efficacia ed efficienza della gestione, dando alla magistratura contabile e agli organi politici una lettura complessiva dell’andamento dell’ente: è uno dei tasselli centrali del sistema dei controlli interni e del ciclo della performance. Le Sezioni regionali ricordano regolarmente l’importanza del referto controllo di gestione enti locali, raccomandando il rispetto dell’adempimento e la qualità dei contenuti.

Studio Sigaudo ha strutturato un servizio dedicato di redazione del referto controllo di gestione, pensato per Comuni di qualunque dimensione – con particolare attenzione al tema del referto controllo di gestione piccoli comuni, dove spesso non esiste una struttura interna dedicata al controllo di gestione e le risorse sono limitate.

Che cos’è il referto sul controllo di gestione e perché è così rilevante

Il referto controllo di gestione enti locali è un documento che:

  • riepiloga i risultati dell’esercizio, in chiave di efficacia, efficienza ed economicità;
  • collega gli obiettivi programmati agli esiti effettivamente conseguiti;
  • evidenzia eventuali criticità del sistema dei controlli interni e del controllo di gestione;
  • fornisce alla Corte dei conti e agli organi politici una rappresentazione sintetica ma strutturata dell’andamento della gestione.

Non è un “doppione” del rendiconto o del piano della performance: la Sezione delle Autonomie ha chiarito che si tratta di un atto distinto, che va comunque trasmesso alla Corte dei conti secondo la disciplina dell’art. 198-bis TUEL.

Per i piccoli Comuni, il problema non è tanto l’obbligo in sé, quanto la capacità di produrre un referto tecnicamente corretto, coerente con i dati di bilancio e sostenibile rispetto alle forze interne. Proprio qui si colloca il servizio di Studio Sigaudo.

Cosa fa Studio Sigaudo: un referto pronto per l’invio alla Corte dei conti

L’obiettivo del servizio è semplice e molto concreto: fornire all’Ente un referto controllo di gestione “chiavi in mano”, redatto in attinenza alla normativa vigente e pronto per la trasmissione alla Corte dei conti.

Fonti e materiali utilizzati

Il documento viene costruito a partire da un’analisi strutturata dei principali atti dell’ente, tra cui:

  • rendiconto di gestione;
  • relazione al conto consuntivo sullo stato di attuazione degli obiettivi del Consiglio;
  • relazione della Giunta sugli obiettivi di gestione assegnati ai dirigenti/responsabili;
  • indicatori gestionali (efficacia, efficienza, economicità) ove disponibili;
  • elementi relativi a incarichi di studio, ricerca, consulenza e altri profili rilevanti per i controlli.

L’analisi è svolta in collegamento remoto, attingendo alla documentazione messa a disposizione dall’Ente e integrandola, se necessario, con schemi informativi ad hoc.

Le fasi di lavorazione del referto

Il servizio per il referto controllo di gestione enti locali è strutturato in fasi chiare e ripetibili, pensate per ridurre il carico sugli uffici.

1. Raccolta e verifica della documentazione:

  • richiesta, tramite check-list, della documentazione necessaria; 
  • acquisizione in collegamento remoto (no scambi frammentati di file, ma flusso ordinato);
  • lettura critica di rendiconto, relazioni sugli obiettivi e principali report gestionali.

2. Elaborazione del referto:

  • inquadramento normativo sintetico (artt. 196–198 TUEL, art. 198-bis e richiami alle linee guida Corte dei conti); (Gestioni Locali);
  • analisi dello stato di attuazione della programmazione (obiettivi strategici e operativi);
  • lettura degli scostamenti più significativi tra obiettivi e risultati;
  • valutazione dell’andamento complessivo della gestione e del sistema di controllo di gestione;
  • evidenziazione di eventuali criticità e proposte di miglioramento. Il risultato è un referto controllo di gestione in versione sintetica ma completa, redatto in modo chiaro e trasparente per consentirne una lettura immediata da parte di amministratori, revisori e Corte dei conti. 

3. Consegna del documento pronto all’uso:

  • consegna del referto in formato digitale e/o cartaceo, pronto per l’invio alla Sezione regionale di controllo;
  • possibilità di adattare l’impostazione alle eventuali indicazioni specifiche della Sezione regionale (struttura, focus tematici, richiami a linee guida recenti).

Referto controllo di gestione piccoli Comuni: un supporto su misura

Per il referto controllo di gestione piccoli comuni, Studio Sigaudo adotta un approccio particolarmente attento alla sostenibilità:

  • utilizzo di modelli di referto calibrati sulle realtà con risorse amministrative limitate, nel rispetto comunque dei contenuti minimi richiesti dal TUEL;
  • valorizzazione della documentazione già esistente (relazioni al rendiconto, PEG, DUP), evitando di chiedere la produzione di elaborati aggiuntivi non necessari;
  • supporto nella costruzione di un set essenziale di indicatori, compatibile con le informazioni realmente disponibili;
  • linguaggio chiaro, che consenta anche agli amministratori di piccole realtà di utilizzare il referto come strumento di lettura della gestione, non solo come adempimento da inviare alla Corte.

In questo modo il referto controllo di gestione piccoli comuni diventa un’occasione per fare il punto sulla gestione, non solo un documento “per la Corte”.

Vantaggi per l’Ente

Affidare a Studio Sigaudo la redazione del referto controllo di gestione significa:

  • Mettere in sicurezza l’adempimento: il referto è redatto in coerenza con il TUEL e con le indicazioni della Corte dei conti, riducendo il rischio di rilievi formali o sostanziali;
  • Alleggerire il carico sugli uffici: l’ente si concentra sulla fornitura della documentazione, mentre l’elaborazione tecnica è gestita da un team specializzato;
  • Ottenere un documento realmente utile: il referto non è solo “compliance”, ma una lettura sintetica dell’andamento della gestione, utilizzabile anche internamente per programmare azioni correttive;
  • Disporre di un modello replicabile nel tempo: una volta impostato, il format può essere utilizzato come base per gli anni successivi, rendendo più semplice la produzione del referto futuro.

Studio Sigaudo come partner per il tuo referto

Grazie all’esperienza maturata sul controllo di gestione negli enti locali e alle numerose collaborazioni con Comuni di ogni dimensione, Studio Sigaudo è in grado di offrire un servizio completo per il referto controllo di gestione enti locali, con una particolare attenzione alle esigenze organizzative dei piccoli e medi enti.

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