Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione è il documento strategico nazionale che guida la trasformazione digitale di tutte le PA, definendo obiettivi, risultati attesi e strumenti per rendere i servizi pubblici più semplici, sicuri e accessibili. Per i Comuni, il Piano Triennale Informatica enti locali non è solo “un file da pubblicare”: è il modo concreto con cui l’ente declina sul territorio le linee del Piano nazionale, in applicazione dell’art. 14-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).
In pratica: senza un PTI serio e aggiornato, la transizione digitale rischia di frammentarsi tra progetti isolati (gestionali, portali, piattaforme), difficili da governare e da finanziare. Con un Piano Triennale ICT ben costruito, invece, il Comune ha una bussola chiara per investimenti, priorità, sicurezza, interoperabilità e utilizzo delle piattaforme nazionali (SPID/CIE, pagoPA, App IO, ANPR, ecc.).
Da qui nasce il servizio di Studio Sigaudo dedicato al Piano Triennale Informatica enti locali: un pacchetto completo che accompagna l’Ente dall’analisi iniziale fino all’aggiornamento PTI annuale, integrando CAD, Piano nazionale, misure minime AgID e opportunità di finanziamento (PNRR, fondi regionali).
Perché il PTI è diventato “strategico” (e non solo obbligatorio)
Il Piano Triennale Informatica è espressamente previsto dal CAD come strumento di programmazione e coordinamento dell’uso delle tecnologie dell’informazione nella PA. Le ultime versioni del Piano nazionale e i relativi aggiornamenti insistono su alcuni punti chiave:
- passaggio al cloud e abbandono progressivo dei data center locali;
- interoperabilità tra banche dati e piattaforme;
- sicurezza informatica e attuazione delle misure minime di sicurezza ICT AgID;
- progettazione dei servizi digitali “by design”: accessibilità, usabilità, mobile first;
- allineamento con PNRR e con le strategie del “Decennio Digitale 2030”.
Per i Comuni – soprattutto piccoli e medi – questo significa dover tradurre linee guida molto complesse in un Piano Triennale ICT concreto, fattibile e sostenibile, integrato con DUP, bilancio, PIAO e programmazione del personale.
Il servizio di Studio Sigaudo nasce proprio con questo obiettivo: permettere all’Ente di essere pienamente conforme al Codice dell’Amministrazione Digitale e al Piano nazionale, ma allo stesso tempo di avere un documento realmente utile per governare il digitale, non un adempimento “copia-incolla”.
Cosa offre il servizio PTI di Studio Sigaudo
Lo Studio ha strutturato un percorso in fasi, pensato per essere chiaro, replicabile e sostenibile per gli uffici comunali.
1. Kick-off e analisi preliminare
- raccolta dati su infrastrutture, software, contratti ICT, servizi online, livelli di servizio attuali;
- mappatura delle competenze digitali interne e del ruolo del RTD;
- analisi delle fonti di finanziamento attivabili (PNRR, fondi regionali, progetti di coesione) legate al Piano Triennale Informatica enti locali.
2. Mappatura dello stato di fatto e gap analysis
- valutazione del livello di maturità digitale del Comune rispetto ai principi del Piano Triennale Informatica nazionale (cloud first, interoperabilità, sicurezza by design, reuse);
- individuazione dei principali gap: sistemi obsoleti, mancanza di integrazione, assenza di procedure, criticità rispetto alle misure minime di sicurezza ICT.
3. Definizione degli obiettivi e del cronoprogramma triennale
- definizione di obiettivi SMART per ciascuna area (servizi al cittadino, back-office, sicurezza, organizzazione);
- distinzione tra interventi a breve, medio e lungo periodo, con indicazione dei costi e delle possibili coperture;
- allineamento con il Piano Triennale Informatica enti locali e con gli indicatori previsti dal Piano nazionale.
4. Redazione del Piano Triennale ICT secondo il format AgID
- stesura della bozza completa del PTI, in coerenza con la struttura e il linguaggio del Piano nazionale e delle linee guida per le PA;
- descrizione dell’architettura ICT, delle piattaforme utilizzate, dei progetti di migrazione al cloud, delle misure di sicurezza, dei servizi digitali da attivare o migliorare;
- predisposizione del piano economico e della governance (chi fa cosa: RTD, CAIO, uffici, fornitori).
5. Supporto all’approvazione e alla pubblicazione
- predisposizione degli schemi di delibera di Giunta/Consiglio per l’adozione del Piano Triennale Informatica enti locali;
- supporto alla presentazione del Piano agli organi politici;
- pubblicazione del PTI sul sito istituzionale (Amministrazione Trasparente) secondo le prescrizioni del CAD e della normativa sulla trasparenza.
6. Formazione e accompagnamento operativo
- sessioni formative rivolte a RTD, referenti di servizio e personale coinvolto, per spiegare contenuti e “logica” del Piano Triennale ICT;
- focus su CAD, misure minime di sicurezza, uso corretto delle piattaforme nazionali, gestione dei rapporti con i fornitori ICT;
- eventuale raccordo con i servizi di CAIO e RTD in outsourcing, per gli enti che intendono strutturare una governance digitale completa.
7. Monitoraggio annuale e aggiornamento PTI
- report periodici sullo stato di attuazione delle azioni previste;
- aggiornamento PTI in coerenza con gli aggiornamenti annuali del Piano Triennale nazionale e con l’evoluzione normativa e tecnologica;
- supporto nella rendicontazione di eventuali finanziamenti connessi ai progetti digitali.
Il legame con CAD, sicurezza e trasformazione digitale
Il servizio non si limita a “scrivere il documento”, ma mette il Piano Triennale Informatica al centro di un sistema più ampio:
- CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale; ogni azione del PTI viene ricondotta ai principi del CAD: diritto all’uso delle tecnologie, accesso telematico ai servizi, gestione documentale digitale, firme elettroniche, pagamenti elettronici, partecipazione alle piattaforme abilitanti.
- Misure minime di sicurezza ICT AgID; il Piano include un capitolo dedicato alla sicurezza: adeguamento alle circolari AgID sulle misure minime, piani di backup e disaster recovery, gestione delle identità digitali, gestione delle vulnerabilità.
- Piattaforme e servizi digitali; il Piano Triennale ICT è l’occasione per razionalizzare le applicazioni esistenti, programmare migrazioni al cloud, migliorare i servizi online al cittadino e integrare gli investimenti con PNRR e altre linee di finanziamento.
I vantaggi per il Comune
Attivare il servizio Piano Triennale Informatica di Studio Sigaudo significa:
- Conformità normativa garantita; rispetto puntuale di CAD, Piano nazionale, linee guida AgID e scadenze sugli aggiornamenti, riducendo il rischio di rilievi o richieste di adeguamento.
- Visione strategica sul digitale; il PTI diventa il “cruscotto” della trasformazione digitale, collegato a DUP, PIAO, bilancio e piani del personale, non un allegato isolato.
- Riduzione del carico sugli uffici; le attività più tecniche (analisi, redazione, allineamento con il Piano nazionale) vengono gestite da un team specializzato, lasciando agli uffici il ruolo di validare e indirizzare.
- Maggiore capacità di intercettare finanziamenti; un Piano Triennale Informatica enti locali ben fatto è spesso requisito (esplicito o implicito) per partecipare a bandi su digitale, sicurezza, servizi online: avere un documento chiaro e aggiornato aumenta le probabilità di successo.
- Servizi digitali più efficienti e cittadini più soddisfatti; migliore organizzazione dell’ICT significa tempi più rapidi, meno disservizi, servizi online usabili e coerenti tra loro: il PTI diventa il “dietro le quinte” di un Comune che funziona meglio.
In sintesi, il servizio PTI – Piano Triennale Informatica di Studio Sigaudo mette a disposizione degli enti locali un supporto completo – tecnico, normativo e strategico – per trasformare un obbligo complesso in un’opportunità reale di modernizzazione: un documento vivo, che guida anno dopo anno il percorso digitale del Comune.