Secondo il testo approvato dal Governo, il nuovo Codice degli Appalti indirizza premi e incentivi non più ai progettisti bensì alle attività tecnico-burocratiche (programmazione, procedure di gara, verifica della conformità…). Le risorse a disposizione per finanziare gli incentivi restano le stesse: gli oneri mesi a disposizione per la realizzazione dell’opera nel limite massimo del 2% dell’importo a base di gara.
Destinazione degli incentivi:
In quanto oggetto di contrattazione decentrata, modalità e criteri per la ripartizione del fondo-premi devono essere stabiliti tramite apposito regolamento. Inoltre, occorre prevedere anche le penalizzazioni legate al manco rispetto dei tempi e dei costi dell’opera. Infine, si segnala che al 20% destinato al miglioramento della strumentazione tecnica si aggiungeranno anche le risorse collegate all’attività svolta da soggetti esterni.
Fino all’entrata in vigore del nuovo Codice, rimane valido il regolamento vigente (ossia la modifica normativa del 2014, che però non tutti gli enti hanno ancora adottato). Si ricorda che l’adozione dei nuovi adempimenti è indispensabile per l’erogazione dei premi.
Ecco il nuovo testo approvato:
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.
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