Rendiconto 2025 e contributo alla finanza pubblica: nuove regole, nuove responsabilità

11 Febbraio 2026
Marco Sigaudo

Il rendiconto 2025 segna un passaggio rilevante nel sistema dei controlli sulla finanza pubblica.
Per la prima volta il consuntivo certifica il rispetto degli impegni assunti dagli enti locali sul concorso alla finanza pubblica e diventa il perno di un monitoraggio rafforzato, fondato su meccanismi automatici e su una stretta connessione tra contenuto del documento e tempi di trasmissione.

L’intervento normativo non introduce solo nuovi adempimenti, ma modifica in modo sostanziale il peso del rendiconto nel ciclo finanziario dell’ente.

Il rafforzamento del monitoraggio: dalla verifica alla sanzione automatica

Il legislatore ha scelto di irrigidire il sistema dei controlli intervenendo sui tempi, più che sulle modalità di verifica. Il comma 793 della legge 205/2024 prevede che gli enti che non trasmettono entro il 31 maggio alla BDAP i dati di consuntivo o di preconsuntivo dell’esercizio precedente subiscano un incremento del contributo alla finanza pubblica del 10%.

La puntualità della trasmissione assume quindi una rilevanza finanziaria diretta. Il ritardo non è più un mero scostamento procedurale, ma produce un effetto immediato sui conti dell’ente. In questo assetto, il rendiconto diventa uno strumento di certificazione sostanziale, non solo formale.

Il rendiconto come perno dei controlli sulla finanza pubblica

Il rendiconto 2025 è chiamato a svolgere una funzione nuova: attestare a consuntivo il rispetto degli impegni assunti in sede di programmazione sul concorso alla finanza pubblica.

Questa funzione rafforza il legame tra:

• contenuto dei dati contabili,
• correttezza del processo di approvazione,
• tempestività dei flussi informativi.

Il controllo non si esercita più solo sulla qualità del dato, ma anche sulla capacità dell’ente di governare correttamente il processo di chiusura, approvazione e trasmissione del documento.

Le principali novità operative del rendiconto 2025

Nel quadro delineato si inseriscono due importanti novità operative.

La prima riguarda l’avvio, per gli enti con popolazione superiore a 5.000 abitanti, della fase pilota della riforma Accrual. La sperimentazione, che ha coinvolto 23 enti individuati da Conferenza delle Regioni, UPI e ANCI, consente di ottenere uno schema di rendiconto conforme all’allegato 10 del Dlgs 118/2011, già corredato dalla certificazione dei controlli BDAP superati.

La seconda novità è la possibilità di sottoporre all’approvazione degli organi politici il file Pdf dello schema di rendiconto elaborato direttamente dalla BDAP, secondo le istruzioni operative diffuse dalla Ragioneria generale dello Stato.

Il Pdf BDAP e la coincidenza tra documento approvato e documento trasmesso

L’utilizzo del Pdf generato dalla BDAP introduce un elemento di particolare rilievo: la piena coincidenza tra il documento formalmente approvato dall’ente e quello acquisito nella banca dati.

Il file restituito dalla BDAP riporta:

• in copertina, l’esito dei controlli sugli schemi di bilancio e sui dati contabili analitici;
• nel piè di pagina dei singoli prospetti, le informazioni sulle verifiche effettuate;
• lo stato dell’iter di approvazione e le eventuali integrazioni successive.

Questo assetto riduce il rischio di disallineamenti documentali e rafforza la tracciabilità del processo. Proprio per questo motivo, i revisori dei conti stanno raccomandando l’utilizzo della nuova modalità, apprezzata anche dagli organi politici per la maggiore chiarezza del documento sottoposto all’approvazione.

La gestione dei tempi tecnici e il rischio di ritardi

La nuova procedura richiede però una pianificazione attenta. In prossimità delle scadenze di approvazione e trasmissione, l’elevato volume dei flussi informativi può determinare rallentamenti tecnici anche di uno o due giorni.

Questo aspetto assume rilievo nella programmazione dei lavori di Giunta e Consiglio. I tempi tecnici della BDAP diventano parte integrante del cronoprogramma e devono essere considerati per evitare criticità.

La procedura segue una sequenza definita:

• comunicazione alla BDAP dell’opzione per il Pdf;
• trasmissione dei dati XBRL con stato di approvazione “preconsuntivo”;
• scarico del file e verifica delle segnalazioni;
• eventuale ritrasmissione dello schema corretto;
• approvazione del Pdf secondo l’iter regolamentare dell’ente;
• aggiornamento degli stati di avanzamento in BDAP.

Un passaggio particolarmente delicato riguarda la fase finale. L’omessa comunicazione dell’avvenuta approvazione definitiva equivale, a tutti gli effetti, alla mancata trasmissione del rendiconto, con conseguente applicazione della sanzione prevista.

Cosa resta fuori dall’elaborazione automatica

L’elaborazione automatica della BDAP riguarda esclusivamente lo schema di bilancio del rendiconto. Restano esclusi il piano degli indicatori e gli altri allegati, che continuano a essere prodotti dai sistemi informativi degli enti e trasmessi separatamente in formato Pdf. Il nuovo assetto non elimina quindi il lavoro istruttorio degli uffici, ma ne riorienta alcune fasi, concentrando l’automazione sul nucleo centrale del documento contabile. Considerazioni conclusive

Il rendiconto 2025 segna un cambio di passo nel rapporto tra contabilità e finanza pubblica. Il legislatore rafforza il ruolo del consuntivo come strumento di verifica degli impegni finanziari e affida al fattore tempo una funzione determinante. In questo contesto, la capacità dell’ente di governare correttamente il processo di approvazione e trasmissione del rendiconto diventa parte integrante degli equilibri finanziari. La contabilità non è più soltanto uno strumento di rappresentazione ex post, ma un elemento che incide direttamente sulle risorse e sugli obblighi dell’ente.

Una gestione consapevole del rendiconto 2025 richiede quindi attenzione ai contenuti, ai processi e alle scadenze, nella consapevolezza che puntualità e correttezza sono oggi strettamente intrecciate.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime novità per la Pubblica Amministrazione?

Mettiti in contatto con il nostro team per ottenere aggiornamenti, analisi e consulenza strategica dedicata.

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le novità da Studio Sigaudo

© Copyright 2026 Studio Sigaudo S.r.l. - P.iva 10459410014
Company Info | Privacy Policy | Cookie Policy | Preferenze Cookie