Tributi – Riforma della riscossione

09 Ottobre 2015
Studio Sigaudo
Nel Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale n. 233 hanno trovato pubblicazione gli ultimi decreti attuativi della delega fiscale di cui alla Legge n. 23/2014. Si tratta dei decreti legislativi incentrati sui seguenti temi:1) interpelli e contenzioso tributario; 2) organizzazione delle Agenzie fiscali; 3) sistema sanzionatorio; 4) riscossione; 5) stima e monitoraggio dell’evasione fiscale e monitoraggio e riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale.

Di seguito le novità introdotte dai suddetti decreti, a partire dal 22 ottobre 2015 (data di entrata in vigore dei vari decreti escluso quello sulle modifiche al sistema contenzioso tributario):

  • La decadenza dalla dilazione dei ruoli avviene successivamente al mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive. Ciò sarà valido esclusivamente per le nuove dilazioni concesse a partire dal 22 ottobre stesso.
  • In presenza di debiti fino a 50.000 euro, la difficoltà finanziaria risulta “presunta per legge” e quindi non è necessario fornirne documentazione.
  • A fronte della presentazione di un’apposita richiesta inoltrata entro il termine del 22 novembre 2015, potranno essere riammessi alla dilazione i contribuenti decaduti nei 24 mesi precedenti la data di entrata in vigore del decreto (ossia il 22 ottobre 2015).
  • Il contribuente ha la possibilità di ridurre le sanzioni a 1/3, previa rinuncia al ricorso, laddove l’annullamento parziale del provvedimento impugnato sopravvenga durante il contenzioso.
  • Nei casi di accertamento con adesioni, acquiescenza, conciliazione e mediazione, il numero massimo di rate previste per gli importi superiori a 50.000 euro è ora di 16 rate trimestrali.
  • Nei casi di avvisi bonari, il numero minimo di rate previste per somme fino a 5.000 euro è ora di 8 rate trimestrali.
  • Gli interessi di mora sono ancora calcolati sui soli importi dovuti a titolo di imposta (è stata infatti espunta la norma che prevedeva di includere anche sanzioni e interessi applicati nei pregressi stadi procedimentali all’interno della base su cui calcolare gli interessi di mora).
  • La sospensione legale della riscossione non è più ammessa per generici motivi di inesigibilità del credito.
  • Equitalia è ora tenuta a notificare cartelle di pagamento destinate a imprese e professionisti esclusivamente tramite PEC.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime novità per la Pubblica Amministrazione?

Mettiti in contatto con il nostro team per ottenere aggiornamenti, analisi e consulenza strategica dedicata.

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le novità da Studio Sigaudo

© Copyright 2026 Studio Sigaudo S.r.l. - P.iva 10459410014
Company Info | Privacy Policy | Cookie Policy | Preferenze Cookie