Tributi – I dati catastali non sono sufficienti per l’accertamento TARSU

30 Settembre 2015
Studio Sigaudo

La CTR del Molise, sezione Campobasso, ha dichiarato illegittimo un avviso di accertamento TARSU basato esclusivamente sulla rilevazione di uno scostamento tra superficie dichiarata e superficie risultante dai dati catastali (sentenza n. 73/3/2015).

La vicenda giudiziaria si era originata a seguito di un avviso di accertamento TARSU emesso dal Comune per un’utenza abitativa, in quanto era stata rilevata un’incongruenza tra quanto dichiarato dal contribuente e i dati presenti a catasto. L’impugnazione del contribuente si basava sull’impossibilità di alcune delle aree accertate dal Comune alla produzione di rifiuti. La CTP ha accolto il ricorso e il Comune ha proposto l’appello.

La CTR, infine, ha nuovamente dato ragione al contribuente ricordando la procedura prevista in casi di questo genere:

  • spetta al contribuente l’onere di dimostrare le circostanze che garantiscono l’esclusione;
  • in caso di mancato riscontro da parte del contribuente, il Comune ha la possibilità di accedere direttamente ai locali tassabili, previsa informativa al contribuente.

L’Ente, quindi, avrebbe dovuto accedere all’area interessata, alla presenza del contribuente, al fine di accertare l’effettiva sussistenza delle condizioni necessarie per il diritto all’esclusione. In tal modo, il contribuente avrebbe poi potuto presentare le osservazioni, entro 60 giorni dalla consegna del Pvc, rispettando il diritto al contraddittorio. La conlusione della sentenza ha visto l’annullamento della pretesa tributaria.

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