Con un comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate ha equiparato la dichiarazione infedele sanata entro 90 giorni dalla scadenza ad una dichiarazione inesatta; pertanto il ravvedimento prevede la riduzione della sanzione a 1/9 del minimo (1/9 di 258 euro = 28 euro).
Dunque, entro la scadenza del 29 dicembre è possibile:
Tuttavia, qualora il contribuente effettui il ravvedimento sulla dichiarazione infedele dopo i 90 giorni dalla scadenza, non ha più effetto l’equiparazione a dichiarazione inesatta e rientra in gioco quanto previsto per la violazione da dichiarazione infedele.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.