L’istituto chiamato ad effettuare le visite fiscali di controllo sia su richiesta delle Pa, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio sarà attivo dal 1 settembre 2017.
Grazie al nuovo sistema, l’Inps estenderà la sua competenza sui lavoratori pubblici. Le categorie di dipendenti pubblici soggetti alle visite saranno tutte le amministrazioni dello Stato, tra cui le scuole, le amministrazioni a ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni e le Camere di commercio. Il controllo riguarderà anche il personale della carriera prefettizia, diplomatica, della magistratura, i docenti e ricercatori universitari nonché il personale dell’Agcom, delle autorità indipendenti, di Consob e Banca d’Italia.
Non verranno estesi i controlli al personale dei Corpi armati dello Stato e dei Vigili del fuoco e al personale degli enti pubblici economici, degli enti morali e delle aziende speciali.
Non si tratterà di controlli casuali: l’Inps riceverà telematicamente tutti i certificati di malattia e un sistema sofisticato li elaborerà scegliendo gli eventi più facilmente passibili di riduzione di prognosi.
Ecco come funzionerà:
Per l’armonizzazione delle fasce di reperibilità ad oggi previste per il settore privato (10-12 e 17-19) e per quello pubblico (9-13 e 15-18), si dovrà attendere l’emanazione di un decreto ministeriale, che insieme vada a definire le modalità per lo svolgimento degli accertamenti medico-legali.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.