Personale – Subito scontri sui rinnovi dei contratti

16 Ottobre 2015
Studio Sigaudo

In data 14/10/2015 ha avuto luogo il primo incontro tra le rappresentanze sindacali e l’Aran per aprire il discorso sul rinnovo dei contratti pubblici, bloccati da sei anni. Fin da subito sono emerse due questioni particolarmente spinose:

  • innanzitutto, le cifre destinate dal Governo (circa 300-400 milioni di euro) sono considerate “ridicolmente basse” dai sindacati;
  • in secondo luogo, vi sono forti opposizioni da parte dei sindacati in merito all’applicazione della riforma Brunetta.

La suddetta riforma prevede:

1) l’introduzione di tre fasce di merito, in base alle quali distribuire le risorse destinate alla produttività (il 50% delle risorse alla prima fascia, il restante 50% alla seconda fascia e nulla alla terza fascia);

2) la suddivisione delle PA in 4 comparti (con il riallineamento in un unico quadro contrattuale di realtà con dinamiche retributive e regolamentari molto diverse fra loro).

Ecco, dunque, già delineati alcuni dei fronti di scontro principali tra Governo e sindacati all’interno della contrattazione collettiva appena sbloccata; ciò fa prevedere tempi molto lunghi prima del raggiungimento di un accordo sulla manovra in progetto.

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