Personale – Necessaria decisione motivata per pensionamento dipendenti pubblici

15 Settembre 2016
Studio Sigaudo

La sentenza n. 18099/2016 della Cassazione ha stabilito un principio importante riguardo al collocamento a riposo forzato di un dipendente pubblico che abbia raggiunto i 40 anni contributivi ma non l’età massima anagrafica: in tali casi, la PA deve fornire adeguata e specifica motivazione per poter disattendere la richiesta di trattenimento in servizio.

I riferimenti normativi che indirizzano in tal senso sono costituiti dall’art. 72, comma 11, del DL n. 112/08, dall’art. 1, coma 5 del DL n. 90/14 e dalla circolare n. 2/2015 del ministro Madia.

Pertanto, è diritto del dipendente pubblico, al raggiungimento dell’anzianità massima contributiva, pretendere dalla PA un’adeguata motivazione per il rigetto della domanda di trattenimento in servizio; ha inoltre il diritto di sottoporre tale motivazione a un controllo di legalità in merito all’appropriatezza della facoltà di risoluzione esercitata dall’Ente.

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