Niente Reverse charge per le cessioni di beni con posa in opera

15 Aprile 2015
Studio Sigaudo

Le forniture di beni con posa in opera non rientrano nel meccanismo del Reverse charge. È quanto ribadito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 14/E/2015.

Il motivo alla base di tale esclusione è la natura puramente accessoria svolta in questi cassi dalla prestazione di servizi rispetto alla cessione di beni.

Diverso è il caso per le prestazioni di mera posa in opera: per tali operazioni è prevista l’applicazione dell’inversione contabile.

Per quanto riguarda i contratti di appalto che prevedano una mescolanza di operazioni in parte soggette a Reverse e in parte non soggette, è necessario attuare una scomposizione delle operazioni durante la fatturazione, in modo da applicare l’IVA dove previsto e non applicarla dove non richiesto. Tuttavia, in considerazione delle evidenti difficoltà dovute a tale procedura, è stata decretata l’applicazione dell’IVA ordinaria nei casi in cui l’oggetto del contratto di appalto sia rappresentato da:

  • costruzione di un edificio
  • interventi di restauro e risanamento conservativo ex art. 3 comma 1 lett c) del DPR 380/2001
  • interventi di ristrutturazione edilizia ex art. 3 comma 1 lett. d) del DPR 380/2001.
Fonte: Eutekne

Vuoi restare aggiornato sulle ultime novità per la Pubblica Amministrazione?

Mettiti in contatto con il nostro team per ottenere aggiornamenti, analisi e consulenza strategica dedicata.

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le novità da Studio Sigaudo

© Copyright 2026 Studio Sigaudo S.r.l. - P.iva 10459410014
Company Info | Privacy Policy | Cookie Policy | Preferenze Cookie