L’IMU, cioè l’Imposta Municipale Propria, rimane anche nel 2025 uno dei tributi locali più rilevanti per famiglie e imprese. Dopo aver analizzato nel dettaglio le aliquote IMU in un precedente articolo, è fondamentale approfondire due aspetti che spesso generano dubbi: le esenzioni IMU e le riduzioni IMU.
Questi due strumenti servono a rendere più equo il prelievo fiscale, perché non tutti gli immobili sono soggetti allo stesso trattamento. Alcuni casi, infatti, prevedono una totale esenzione dall’imposta, mentre altri consentono di pagare l’IMU in misura ridotta.
In questa guida completa sulle esenzioni e riduzioni IMU vedremo:
Le esenzioni IMU sono i casi in cui il contribuente non deve versare alcuna imposta. Riguardano sia abitazioni che terreni o fabbricati strumentali e sono previste dalla normativa nazionale, ma anche da regolamenti comunali.
Ecco l’elenco aggiornato delle esenzioni IMU previste per quest’anno:
Le esenzioni IMU permettono di tutelare i cittadini in condizioni particolari, come chi vive nella propria abitazione principale o chi lavora in agricoltura. Eliminare l’imposta in questi casi significa garantire equità.
Diverso è il discorso per le riduzioni IMU. In questo caso il contribuente paga comunque, ma con un importo ridotto rispetto al dovuto ordinario.
Le situazioni più frequenti in cui si applicano riduzioni IMU sono:
Le riduzioni IMU sono uno strumento che consente di calibrare l’imposta alle condizioni reali di utilizzo del bene. Se un immobile non è sfruttabile o viene usato in un contesto sociale particolare, pagare meno IMU è una forma di riequilibrio.
Un contribuente possiede una casa di categoria A/3 dove ha residenza e dimora. La rendita catastale è di 600 euro. Applicando i coefficienti, il valore imponibile sarebbe circa 100.800 euro. Tuttavia, grazie all’esenzione IMU, il contribuente non paga nulla.
Un immobile accatastato come A/2 ha rendita di 800 euro, con valore imponibile di circa 134.400 euro. L’aliquota IMU del Comune è 10,6 per mille. L’imposta lorda sarebbe 1.424 euro. Con la riduzione IMU del 50% per inagibilità, il contribuente paga 712 euro.
Un appartamento dato in comodato a un figlio ha rendita 500 euro. Valore imponibile 84.000 euro, aliquota IMU 10 per mille. L’imposta piena sarebbe 840 euro. Con la riduzione IMU del 50%, l’imposta effettiva è 420 euro.
Vediamo però nel dettaglio quali sono tutti i requisiti necessari per poter accedere a tale riduzione:
Se anche uno solo di questi requisiti non è rispettato, la riduzione IMU non si applica e il contribuente sarà tenuto al pagamento pieno dell’imposta, calcolata con le aliquote IMU in vigore.
Questi esempi dimostrano che le esenzioni IMU annullano del tutto il tributo, mentre le riduzioni IMU riducono il peso fiscale ma non lo eliminano.
Per chiarire ancora meglio:
Anche se parliamo di esenzioni e riduzioni, non bisogna dimenticare il ruolo delle aliquote IMU stabilite dai Comuni. Ogni Comune ha margini per deliberare le proprie aliquote IMU entro i limiti di legge.
Un’esenzione IMU rende l’aliquota irrilevante, perché non si paga nulla. Ma per le riduzioni IMU l’aliquota IMU incide eccome: l’imposta di base si calcola con l’aliquota e solo dopo si applica la riduzione.
Per approfondire questo aspetto puoi consultare il nostro articolo dedicato alle aliquote IMU.
Oltre ai casi principali, ci sono altre esenzioni IMU da conoscere:
Questi casi dimostrano come le esenzioni IMU abbiano anche una funzione sociale e politica.
Tra le riduzioni IMU meno note rientrano:
Queste riduzioni IMU possono variare in base al regolamento comunale e vanno sempre verificate localmente.
Per beneficiare di esenzioni IMU o riduzioni IMU, spesso è necessario presentare una dichiarazione IMU al Comune. Senza questa comunicazione, l’agevolazione può essere negata.
Esempio: per il comodato d’uso gratuito tra genitori e figli occorre la registrazione del contratto e la dichiarazione IMU al Comune.
Le esenzioni IMU e le riduzioni IMU sono strumenti fondamentali per garantire una tassazione più equa. Nel 2025, i contribuenti devono prestare attenzione sia alle regole generali sia alle delibere comunali sulle aliquote IMU.
Conoscere in anticipo i casi di esenzione IMU e di riduzione IMU permette di:
Non dimenticare che il calcolo finale dipende comunque dalle aliquote IMU deliberate dal Comune.
Con un corretto utilizzo delle esenzioni IMU e delle riduzioni IMU, ogni contribuente può affrontare il pagamento dell’imposta con più serenità e con la certezza di rispettare la legge senza rinunciare ai propri diritti.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.