La Deliberazione ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) 5 agosto 2025, n. 396/2025/R/RIF, e il suo Allegato A, noto come Testo Integrato Corrispettivi Servizio Gestione Rifiuti (TICSER), segnano un momento cruciale nella regolamentazione del settore dei rifiuti urbani in Italia. L'obiettivo principale è garantire una maggiore uniformità, corrispondenza tra costi e corrispettivi, trasparenza e sviluppo del settore in linea con il paradigma dell'Economia Circolare e il principio comunitario del "chi inquina paga" (pay-as-you-throw - PAYT). Il TICSER introduce, a partire dal 2028, una metodologia innovativa per l'articolazione tariffaria rivolta agli utenti.
L'intervento regolatorio di ARERA nasce dalla necessità di adeguare i criteri di articolazione tariffaria al mutato contesto socio-economico e al paradigma emergente di economia circolare. Le indagini conoscitive condotte hanno evidenziato una notevole eterogeneità nei costi del servizio e nelle regole di articolazione tariffaria a livello nazionale, spesso basate su criteri presuntivi previsti dal d.P.R. 158/99, un quadro normativo ritenuto non pienamente attuale data la profonda evoluzione del settore.
La normativa è fortemente influenzata dagli obiettivi europei di economia circolare, tra cui il raggiungimento entro il 2035 di un tasso di preparazione al riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti urbani pari almeno al 65% e un tasso di smaltimento in discarica non superiore al 10%. Per perseguire questi ambiziosi traguardi, l’Autorità mira a valorizzare le attività di misurazione, fondamentali per la responsabilizzazione dell’utenza e lo sviluppo industriale (l’obiettivo di sviluppo), e a fornire segnali di prezzo corretti (l’obiettivo di corrispondenza).
Il cuore della riforma è l'introduzione della struttura pentanomia della tariffa, obbligatoria dal 2028 sia per la TARI (tributo e tributo puntuale) sia per la Tariffa Corrispettiva (TCP). La tariffa all'utenza si articola in cinque componenti che riflettono le principali fasi del ciclo di gestione dei rifiuti:
ΣT = ΣT_(DEC) + ΣT_(ACS) + ΣT_(RAC) + ΣT_(REC) + ΣT_(SMAL)
Queste cinque componenti si suddividono in due parti fondamentali:
Questa articolazione mira a rendere chiaro e trasparente il confronto tra le attività ambientalmente virtuose (Recupero) e quelle collocate al fondo della gerarchia europea (Smaltimento), rafforzando il principio "chi inquina paga".
Il TICSER riconosce la validità delle esperienze più avanzate e prevede una deroga transitoria (massimo biennale, limitata al 2028 e 2029) all’adozione della struttura pentanomia per gli Enti territorialmente competenti (ETC) che gestiscono il servizio in tariffa corrispettiva e che abbiano già raggiunto, al 2026, i target europei al 2035 (65% di riciclo/riutilizzo e 10% di smaltimento in discarica).
Inoltre, viene promosso lo sviluppo della Tariffazione Puntuale (TP), che può essere adottata sia in regime di Tariffa Corrispettiva (TCP) sia di TARI Tributo Puntuale (TARIP). L'adozione di sistemi di misura puntuale è un fattore chiave per l'efficacia del regime tariffario, in quanto fornisce incentivi alla separazione alla fonte e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati.
Un elemento di sviluppo fondamentale è l'obbligo, per le procedure di affidamento del servizio (avviate dal 1° gennaio 2028), di integrare nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) l'adozione di sistemi di misurazione/contabilizzazione puntuale del rifiuto conferito, in particolare per il rifiuto urbano residuo (RUR), indipendentemente dal regime di prelievo adottato (TARI o Tariffa Corrispettiva). Questa misura mira a promuovere la modernizzazione e la digitalizzazione dei sistemi di raccolta.
La normativa stabilisce che le utenze siano classificate nelle due macrocategorie di utenza domestica e utenza non domestica.
Ogni componente tariffaria della struttura pentanomia deve essere suddivisa tra queste due macrocategorie. Il riparto deve basarsi su driver specifici per ciascuna delle cinque componenti, scelti dall’ETC in base alla natura del servizio sotteso e seguendo criteri di razionalità, ragionevolezza e oggettività. Si incoraggia l’utilizzo di misurazioni, anche a campione o semplificate, laddove disponibili.
Per garantire la sostenibilità dell'implementazione e mitigare gli impatti redistributivi, è previsto un meccanismo di gradualità: l'aumento annuale dell'importo complessivo delle componenti di costo attribuite a ciascuna macrocategoria non può superare il 10% rispetto ai criteri previgenti, avviando un percorso di progressiva convergenza.
L'articolazione della tariffa per l'utenza domestica (UD) (che rappresenta in media l'88,2% delle utenze totali a livello nazionale) si basa su criteri che tengono conto delle caratteristiche del nucleo familiare e della superficie dell'immobile.
Flessibilità UD: In regime di tariffa corrispettiva, l'ETC può utilizzare un parametro alternativo alla superficie per il Decoro urbano, e può convenzionalmente porre il numero massimo di componenti familiari pari a 6, anche se il valore reale è superiore. Inoltre, nei regimi di tariffazione puntuale, per le componenti variabili è sempre consentito l'uso di driver derivanti da sistemi di misurazione puntuale, in alternativa o combinazione al parametro n.
Per le utenze non domestiche (UND), l'articolazione tariffaria tiene conto dell'attività produttiva svolta e del potenziale di produzione di rifiuti.
Sia Kc che Kd sono definiti tramite tabelle univoche (presenti nell'Allegato A) che associano intervalli di valori a 30 categorie di attività produttiva (apd/apc), superando l'impostazione differenziata per aree geografiche del vecchio d.P.R. 158/99.
Esclusione per rifiuti conferiti fuori dal servizio pubblico: le utenze non domestiche che conferiscono i propri rifiuti urbani, in tutto o in parte, fuori dal servizio pubblico e ne dimostrano l'avvio a riciclo o recupero, sono escluse dalla corresponsione delle componenti tariffarie di parte variabile (T(RAC), T(REC), T(SMAL)). Rimane comunque dovuto il versamento delle componenti di parte fissa (Decoro urbano e Accesso al servizio).
Flessibilità UND: sono previsti margini di flessibilità per l'uso di parametri alternativi per il Decoro urbano o l'uso di tariffe specifiche per utenze non domestiche particolari la cui produzione di rifiuti non dipende dalla superficie. Anche per le UND, in regime di tariffazione puntuale, è consentito l'uso di driver derivanti da sistemi di misurazione e contabilizzazione dei rifiuti conferiti, in alternativa o in combinazione ai parametri presuntivi.
Analogamente alle utenze domestiche, anche per le tipologie di utenza non domestica si applica il vincolo di incremento massimo annuo del 10% rispetto ai criteri previgenti, per assicurare una graduale transizione e la copertura integrale dei costi del servizio.
L'introduzione del TICSER, con la sua struttura pentanomia e l'enfasi sulla Tariffazione Puntuale e sulla misurazione obbligatoria nei nuovi bandi di gara a partire dal 2028, rappresenta un salto di qualità nella regolazione tariffaria dei rifiuti urbani. L’obiettivo finale di ARERA è rafforzare la coerenza tra i costi efficienti riconosciuti al gestore e i corrispettivi richiesti all'utente, promuovendo al contempo un sistema più equo, trasparente e orientato al conseguimento dei target europei di economia circolare. L'attuazione di questa riforma prevede un biennio propedeutico (2026-2027) di monitoraggio e confronto per garantire un ordinato processo di implementazione.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.