Il d.lgs 201/2022 per i servizi pubblici a rilevanza economica è una delle riforme previste dall’attuazione della milestone relativa alla misura M1C2-6 (riforme annuali della concorrenza). La misura ha come obiettivo il miglioramento dell’efficienza, della qualità e il raggiungimento dell’equilibrio economico nei contratti di servizio, favorendo dove possibile l’esternalizzazione rispetto all’affidamento in house.
I principi per la motivazione della scelta operativa vengono riepilogati dall’art. 14 del d.lgs 201/2022, il quale prevede l’elaborazione di una relazione da pubblicare prima dell’avvio della procedura di affidamento. In questa relazione, l’Ente, deve illustrare gli aspetti economici, tecnici e i relativi risultati attesi ottenuti dalle varie tipologie di pianificazione ipotizzate, in diretto confronto con i risultati della precedente gestione, dando evidenza dei criteri di calcolo adottati. Deve essere valutata anche la sussistenza dei requisiti previsti dall’Unione Europea.
Analizziamo quindi la relazione in tutte le sue parti al fine di meglio comprenderne il funzionamento.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 viene elaborata sulla base di uno schema tipo, suddiviso in cinque sezioni identificate da una lettera. Il modello è finalizzato a orientare l’azione degli enti interessati verso comportamenti uniformi e conformi alla normativa vigente, favorendo la diffusione di best practices. L’Ente viene quindi chiamato ad esplicitare i dati di dettaglio utilizzati e fornisce le informazioni utili a rendere agevolmente fruibili e riutilizzabili gli stessi. Per poter attivare questo meccanismo è necessario che tali contenuti siano elaborati e trasmessi in un formato chiaro e controllabile, come richiamato dall’art. 31, comma 5 del decreto, del quale si fornisce un breve estratto:
quoteparagraphquote“gli atti e i dati di cui al presente articolo sono resi disponibili dall’ente che li produce in conformità a quanto previsto dall’articolo 50 del decreto legislativo n. 82 del 2005”.
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Analizziamo in dettaglio le sezioni di cui si compone lo schema tipo della relazione art. 14 d.lgs 201/2022.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 si apre con una parte di introduzione composta da due tabelle: una per le informazioni di sintesi dell’affidamento e una per la sintesi dei dati di riferimento del responsabile della compilazione del modello.
La tabella di sintesi dell’affidamento si suddivide in:
La tabella di riferimento per i dati di sintesi del responsabile richiede semplici indicazioni anagrafiche e in riferimento all’area di competenza operativa del referente, oltra alla data di compilazione della relazione art. 14 d.lgs 201/2022.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 richiede in questa sezione di specificare il contesto giuridico alla base della procedura di affidamento, indicando sinteticamente la disciplina regionale e locale a valle della normativa europea e nazionale, in cui si inquadra il servizio pubblico. Nello specifico si richiede un riferimento alle principali leggi regionali, regolamenti, atti amministrativi (ad es. delibere della giunta regionale) e documenti di pianificazione che regolano il servizio, inclusi gli atti adottati dagli enti di governo degli ambiti o bacini territoriali ottimali.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 chiede inoltre di identificare i principali indicatori di riferimento e gli schemi di atto pubblicati sul portale ANAC applicabili al servizio in oggetto. Questi nello specifico sono:
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 chiede di specificare le caratteristiche del servizio focalizzando l’attenzione su:
Il focus si sposta poi sulla corretta valorizzazione del compenso, ipotizzando degli standard qualitativi e quantitativi del servizio e i relativi obblighi contrattuali. I criteri per il calcolo del compenso e l’eventuale applicabilità della disciplina europea in materia di aiuti di Stato conclude la sezione.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 chiede di indicare brevemente le specifiche normative alla base della modalità di affidamento prescelta, illustrando la sussistenza dei requisiti europei e nazionali per la sua applicazione, effettuando un focus sugli adempimenti ad essa collegati.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 prevede un’attività di studio relativa ai risultati attesi sulla base dell’applicazione della scelta contrattuale ipotizzata. Nello specifico devono essere valutati i risultati sotto il profilo di:
I risultati sopra valutati devono essere comparati con i risultati ricavabili dalle opzioni di gestione alternative disponibili nel mercato di riferimento. Pertanto, risulta ancora più necessaria l’attivazione dello studio del Public Sector Comparator alla fine della rilevazione della migliore opzione gestionale ottenibile confrontando i flussi di cassa di gestione e i flussi di “rischio” ad essa collegata. Per un maggiore approfondimento in materia si rimanda all’articolo “Lo studio del Public Sector Comparator per contratti di partenariato pubblico-privato”.
I risultati attesi dovranno essere comparati anche con il dato storico derivante dalla gestione precedente, dimostrando come l’opzione oggetto della relazione art. 14 d.lgs 201/2022 sia migliore sotto il profilo operativo ed economico.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 nella sezione finale riporta i principali punti direttamente riconducibili all’elaborazione del Piano Economico Finanziario, richiamando i contenuti minimi che questo deve presentare. Nello specifico si considerano:
Il piano economico-finanziario dovrà essere asseverato da un istituto di credito o da società di servizi iscritta nell’albo degli intermediari finanziari, così come previsto dall’ dell’art. 106 del d.lgs. 385/1993, o da una società di revisione ai sensi dell’art. 1 della L. 1966/1939 o da revisori legali ai sensi del d.lgs. n. 39/2010 (cfr. art. 14, comma 4, d.lgs. 201/2022).
La sezione si conclude con un riferimento alle modalità e periodicità di monitoraggio e controllo degli obblighi contrattuali e degli standard minimi di qualità, oltre alla realizzazione degli investimenti programmati.
La relazione art. 14 d.lgs 201/2022 è parte di un complesso sistema con il quale il Legislatore mira a realizzare un sistema informativo tale da poter meglio monitorare, preventivamente e successivamente, le procedure di affidamento e tutti gli attori interessati alla gestione dei servizi pubblici. Il fine è quello di assicurare una sana, economica e regolare gestione dei servizi pubblici, a vantaggio di cittadinanza, enti e gestori.
Studio Sigaudo supporta gli enti locali nell'affrontare gli adempimenti del decreto legislativo 201/22 con un servizio su misura, che comprende la redazione della relazione annuale, la gestione degli affidamenti in house, e l’adeguamento delle pratiche amministrative.
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