Il Documento Unico di Programmazione: novità e approfondimenti

22 Luglio 2025
Marco Sigaudo

Immaginate che un ente locale, come il vostro Comune, sia una grande nave che naviga in acque complesse. Per non perdere la rotta e raggiungere i suoi obiettivi, ha bisogno di una mappa dettagliata e di una bussola affidabile. Nel mondo della pubblica amministrazione italiana, questa bussola è il Documento Unico di Programmazione (DUP). Non è solo un semplice adempimento burocratico, ma il cuore pulsante della pianificazione strategica e operativa che permette all'amministrazione di tradurre le sue promesse politiche in azioni concrete per il benessere della comunità.

Il Documento Unico di Programmazione (DUP) è lo strumento principale per la guida strategica e operativa di un ente locale. È stato introdotto nel quadro del nuovo ordinamento contabile dal Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e reso obbligatorio a partire dal 2016. La sua funzione è quella di un processo strutturato di analisi e valutazione. Prima di agire, è fondamentale capire dove si è, dove si vuole andare e come si intende arrivarci. Il DUP consente proprio questo: comparare, ordinare e coordinare in maniera coerente le politiche e i piani per il governo del territorio. L'obiettivo finale del Documento Unico di Programmazione è organizzare le attività e le risorse in funzione del perseguimento di fini sociali e della promozione dello sviluppo economico e civile delle comunità locali.

Il DUP è, per sua natura, uno strumento di carattere generale e obbligatorio per tutti gli enti locali. Costituisce il presupposto imprescindibile per la redazione e l'approvazione del bilancio di previsione. Questo significa che le previsioni finanziarie del bilancio non possono essere fatte a caso, ma devono essere elaborate sulla base delle linee strategiche e degli obiettivi definiti all'interno del Documento Unico di Programmazione. È un vincolo e una guida, garantendo che le decisioni finanziarie siano allineate con la visione politica dell'ente.

Tipologie di DUP: Un Documento Flessibile per Ogni Comune

Non tutti gli enti locali sono uguali, e la normativa lo riconosce prevedendo diverse forme di Documento Unico di Programmazione in base alle dimensioni della popolazione, per alleggerire gli adempimenti per i Comuni più piccoli.

Le tipologie principali del DUP sono:

  • DUP Ordinario: Questa è la forma più completa e articolata. È obbligatorio per tutti i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. Questo tipo di DUP si articola in due sezioni distinte e ben definite. Richiede un'analisi dettagliata su tutti i settori e le politiche comunali, con un alto livello di dettaglio e obblighi analitici per ogni area di intervento. Il suo scopo è garantire una pianificazione dettagliata, la massima trasparenza e un controllo rigoroso.
  • DUP Semplificato (o "Speciale"): Destinato ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. Questa versione mira a snellire le procedure, pur mantenendo l'impostazione strategica e operativa. Contiene contenuti minimi ridotti rispetto all'ordinario, ma deve comunque delineare le linee guida principali per l'intero periodo di mandato e le scelte amministrative più significative. Include un'analisi contenuta sui principali temi come entrate, spese, personale e investimenti. Mantiene sempre due sezioni, ma con contenuti più sintetici ed essenziali. Gli obblighi informativi sono ridotti, concentrandosi sugli elementi fondamentali, come voci di entrata/uscita, gestione del personale, programmazione degli investimenti e funzionamento dei servizi essenziali. L'obiettivo è semplificare senza perdere trasparenza sugli indirizzi strategici e ridurre il carico amministrativo nei piccoli comuni, senza rinunciare ai principi fondamentali della programmazione.
  • DUP Super-Semplificato (o "extra semplificato"): Rappresenta un'ulteriore semplificazione, riservata ai Comuni con popolazione non superiore a 2.000 abitanti. In questa versione, il Documento Unico di Programmazione può limitarsi a illustrare le principali voci di entrata e di spesa (corrente e in conto capitale). Deve comunque includere elementi minimi come la descrizione dell'organizzazione e gestione dei servizi pubblici (con attenzione alle forme associative), la coerenza con gli strumenti urbanistici, la politica tributaria e tariffaria, l'organizzazione del personale, il piano degli investimenti e il rispetto delle regole di finanza pubblica.

Le Due Anime del DUP: Sezione Strategica (SeS) e Sezione Operativa (SeO)

Il DUP Ordinario è strutturato per fornire una visione integrata e a lungo termine delle politiche pubbliche dell'ente. Si compone di due sezioni fondamentali, ognuna con un orizzonte temporale e funzioni specifiche:

  • La Sezione Strategica (SeS):list
    • Orizzonte Temporale: Copre l'intera durata del mandato amministrativo, che è generalmente quinquennale.
    • Funzione: È la parte che definisce l'indirizzo politico-strategico dell'amministrazione. Qui vengono tradotte le linee programmatiche del governo locale in orientamenti strategici consolidati.
    • Contenuti: Esplicita le principali scelte strategiche, le politiche di mandato per il perseguimento delle finalità istituzionali e gli indirizzi generali di programmazione. Nel primo anno di mandato, l'ente definisce gli obiettivi strategici per ciascuna "missione" di bilancio (ad esempio, servizi sociali, istruzione, trasporti) da raggiungere entro la fine del ciclo amministrativo.
    • Analisi Preliminare: L'individuazione di questi obiettivi strategici è preceduta da un'approfondita analisi strategica delle condizioni esterne e interne all'ente.list
      • Condizioni esterne: Considera gli obiettivi del Governo e le priorità europee, la situazione socio-economica attuale e prospettica del territorio (incluse le esigenze dei cittadini per i servizi pubblici), e i parametri economici e finanziari per valutare la sostenibilità.
      • Condizioni interne: Si concentra sull'organizzazione e gestione dei servizi pubblici locali (fabbisogni, costi, ruolo di organismi strumentali e partecipate), le risorse e gli impieghi (impatto degli investimenti, politiche tariffarie/tributarie, spesa corrente, gestione del patrimonio, ricorso a risorse straordinarie, equilibri di bilancio), le risorse umane e la coerenza con i vincoli di finanza pubblica.
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    • Verifica: La SeS è soggetta a verifica annuale. L'ente deve monitorare lo stato di attuazione degli obiettivi strategici e, se necessario, riformularli con motivazione, revisionando anche gli indirizzi generali e la sostenibilità delle risorse.
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  • La Sezione Operativa (SeO):list
    • Orizzonte Temporale: Ha un orizzonte temporale triennale, in linea con la durata del bilancio di previsione.
    • Funzione: È la componente più programmatica e operativa. Funge da raccordo tra gli indirizzi strategici della SeS e la costruzione dei documenti contabili di previsione. La SeO del Documento Unico di Programmazione, in particolare, funge da vincolo e guida per la redazione dei documenti contabili, essendo elaborata in coerenza con gli indirizzi della SeS e fornendo i riferimenti dettagliati per la costruzione della manovra finanziaria.
    • Contenuti: Individua, per ciascuna missione di bilancio, i programmi che l'Ente intende realizzare nel triennio per raggiungere gli obiettivi strategici. Per ogni programma, vengono definiti gli obiettivi operativi annuali, gli aspetti finanziari (entrate e spese, sia per competenza che per cassa per il primo esercizio) e le risorse umane e strumentali impiegate.
    • Articolazione: Si articola in due parti:list
      • Parte 1 – Programmazione per missioni e programmi: Contiene le motivazioni delle scelte programmatiche, la descrizione dei programmi da attuare, gli obiettivi operativi annuali e pluriennali, le finalità e le risorse assegnate a ciascun programma. Questi obiettivi programmatici sono la declinazione concreta degli obiettivi strategici della SeS e vincolano l'attività amministrativa successiva.
      • Parte 2 – Programmazione settoriale e risorse: Comprende documenti programmatori essenziali come il programma triennale dei lavori pubblici e il relativo elenco annuale, il programma triennale degli acquisti di beni e servizi, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni patrimoniali, e le risorse destinate al personale (coerentemente con i limiti assunzionali e il PIAO, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione).
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Il DUP nel Tempo: Scadenze, Approvazioni e Rapporto con il Bilancio

L'iter di approvazione e aggiornamento del DUP è un passaggio fondamentale nel ciclo di programmazione economico-finanziaria degli enti locali, con scadenze precise:

  • Adozione e Presentazione del DUP: La Giunta comunale ha l'iniziativa formale di avviare il processo, adottando il Documento Unico di Programmazione con una delibera esplicita. Successivamente, deve presentarlo al Consiglio comunale entro il 31 luglio di ciascun anno. Questo termine è di natura "ordinatoria", il che significa che il suo mancato rispetto non comporta sanzioni immediate, ma è comunque raccomandato osservarlo e attenersi a tempistiche più stringenti previste dai regolamenti di contabilità interni all'ente.
  • Deliberazione e Approvazione del DUP: La legge non fissa un termine specifico entro cui il Consiglio debba deliberare sul DUP, lasciando autonomia agli enti. Tuttavia, la deliberazione consiliare è necessaria e obbligatoria. È cruciale che il Documento Unico di Programmazione sia approvato formalmente dal Consiglio comunale con delibera ad hoc in un momento antecedente rispetto all'approvazione del bilancio di previsione, e non possono essere approvati contestualmente. Generalmente, il DUP viene approvato dal Consiglio entro il 31 dicembre di ciascun anno.
  • Nota di Aggiornamento del DUP: Entro il 15 novembre di ogni anno, la Giunta ha la facoltà (ma non l'obbligo, se il DUP già approvato è coerente) di presentare una nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione al Consiglio. Se presentata, anche questa nota deve essere approvata dal Consiglio, preferibilmente in concomitanza con l'approvazione del bilancio di previsione.

È fondamentale distinguere tra "aggiornamento" e "variazioni" del DUP:

  • L'aggiornamento implica una revisione strutturale e complessiva del Documento Unico di Programmazione, di solito in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione o del bilancio consolidato.
  • Le variazioni, invece, sono modifiche puntuali a singoli contenuti del DUP e possono avvenire in momenti diversi. Ogni variazione del Documento Unico di Programmazione richiede un formale intervento del Consiglio comunale. Ad esempio, in occasione del riaccertamento ordinario o straordinario dei residui, la Giunta è tenuta ad aggiornare lo schema di bilancio di previsione e il DUP, soprattutto se il Bilancio di Previsione non è ancora stato approvato.

Una novità importante riguarda l'inserimento di nuovi investimenti: se questi non erano previsti o non sono coerenti con gli obiettivi strategici e operativi del DUP, la modifica del Documento Unico di Programmazione deve precedere la variazione di bilancio. Sebbene sia diffusa la prassi di adottare una delibera unica per variazione di bilancio e DUP, la procedura più corretta prevede due deliberazioni separate. Nel caso di un atto unico, è comunque necessario indicare esplicitamente le parti modificate del DUP con una motivazione esaustiva. Il Documento Unico di Programmazione deve fornire una motivazione strategica approfondita per i nuovi investimenti, indicando i bisogni della comunità, il fabbisogno di spesa e i riflessi sulla spesa corrente, e giustificare la loro priorità rispetto a quanto già programmato. Questo processo attiva un confronto politico essenziale.

Il DUP e il Bilancio di Previsione: Un Legame Indissolubile

Il rapporto tra il DUP e il Bilancio di Previsione è la chiave di volta del sistema di programmazione degli enti locali. Non si tratta di due documenti separati, ma di strumenti strettamente connessi in un rapporto di reciproca coerenza e subordinazione logico-temporale. Il Documento Unico di Programmazione è il presupposto essenziale per la costruzione e l'approvazione del bilancio di previsione: non si può redigere un bilancio senza prima aver definito le linee strategiche nel DUP.

Le previsioni del bilancio trovano fondamento nei contenuti programmatici del Documento Unico di Programmazione. Per ogni missione e programma, il DUP individua gli obiettivi operativi annuali e le risorse da impiegare, definendo le basi della manovra finanziaria che confluirà nel bilancio. Il principio di coerenza implica una considerazione "complessiva e integrata" del ciclo di programmazione, assicurando un nesso logico tra programmazione, previsione, atti di gestione e rendicontazione. In sintesi, il bilancio di previsione non è altro che la traduzione in termini finanziari degli obiettivi strategici e operativi delineati nel DUP.

L'elaborazione del DUP non è un esercizio astratto, ma presuppone una verifica dello stato di attuazione dei programmi già avviati dall'ente. Questa analisi è cruciale perché costituisce la base logica e tecnica per l'impostazione della nuova programmazione triennale e, di conseguenza, del bilancio di previsione. La gestione dei programmi di spesa deve essere costantemente monitorata per verificarne l'efficacia e l'efficienza, mantenendo un costante allineamento tra le previsioni finanziarie e le scelte politiche programmatiche dell'ente. Il DUP, quindi, non solo pianifica, ma anche orienta e vincola l'amministrazione, garantendo trasparenza, coerenza e sostenibilità della spesa pubblica.

Il DUP e le Spese Specifiche: Progettazione, PPP e Urbanizzazione

Il Documento Unico di Programmazione è fondamentale anche per la gestione di specifiche tipologie di spese e investimenti:

  • Spese di Progettazione e Investimenti: Un'importante novità, introdotta in attuazione del nuovo Codice degli Appalti (Dlgs 36/2023), riguarda la gestione delle spese di progettazione delle opere pubbliche. I principi contabili ora stabiliscono che gli oneri per le attività tecniche (come la progettazione) debbano essere coperti dagli stanziamenti previsti per la realizzazione di lavori, servizi e forniture. Se la spesa di progettazione viene sostenuta prima che lo stanziamento relativo all'opera sia inserito nel bilancio, essa può comunque essere registrata tra le spese in conto capitale. Tuttavia, affinché ciò sia possibile, è indispensabile che i documenti di programmazione, e in particolare il DUP, individuino esplicitamente l'investimento cui la spesa di progettazione si riferisce, definendone chiaramente le forme di finanziamento. Questa previsione nel Documento Unico di Programmazione diventa, quindi, una condizione obbligatoria per poter inserire le relative voci nel bilancio.
  • PPP (Partenariato Pubblico Privato): Anche il tema del Partenariato Pubblico Privato (PPP) ha visto importanti precisazioni a seguito dell'adeguamento del principio contabile della programmazione al nuovo Codice degli Appalti. Per gli investimenti realizzati attraverso il PPP, è previsto l'obbligo di inserire le opere nel Piano triennale dei lavori pubblici. Questo inserimento richiede una condizione preliminare: la preventiva adozione del Programma triennale delle esigenze pubbliche. Questo Programma è uno strumento propedeutico e obbligatorio per la valutazione delle esigenze pubbliche che l'ente intende soddisfare tramite forme di PPP. La Commissione Arconet ha chiarito che, nell'ambito del DUP, il Piano triennale dei lavori pubblici può limitarsi a dare atto dell'avvenuta adozione del Programma triennale delle esigenze pubbliche. Questo assicura che il ricorso al PPP sia frutto di una pianificazione chiara e di una valutazione preventiva delle esigenze.
  • Opere di Urbanizzazione a Scomputo: Le opere di urbanizzazione realizzate "a scomputo" sono quelle che i privati realizzano direttamente, come contropartita per i contributi dovuti per i permessi di costruire. Il nuovo Codice degli Appalti (Dlgs 36/2023) ha introdotto un cambiamento significativo: queste opere non sono più incluse nel Piano triennale dei lavori pubblici. Nonostante ciò, queste opere devono comunque essere gestite contabilmente e devono obbligatoriamente transitare nel bilancio tramite apposite scritture di entrata e spesa. La novità fondamentale è che, per consentire la rappresentazione di queste entrate nel bilancio di previsione, la consegna di tali opere deve essere esplicitamente prevista nei documenti di programmazione, in particolare nella Sezione Strategica del DUP. Questo garantisce che, pur non essendo programmate come lavori pubblici diretti dell'ente, la loro previsione e acquisizione al patrimonio comunale sia comunque frutto di una chiara pianificazione strategica.

Le Novità del DUP 2026/2028: Verso una Programmazione Ancora più Efficace

Il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2026/2028 introduce importanti cambiamenti normativi e operativi che impattano sia la struttura del documento sia le sue funzioni nei processi di pianificazione degli enti locali. Ecco le principali novità che renderanno il DUP uno strumento ancora più potente:

  1. Aggiornamento dei Principi Contabili: A seguito del DM 25 luglio 2023, i principi contabili applicati al DUP sono stati aggiornati, imponendo una maggiore correlazione tra le scelte programmatiche e la sostenibilità finanziaria delle risorse. La sezione relativa al personale viene ampliata e integrata in modo più stringente con il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO). Le nuove disposizioni richiedono maggiore dettaglio nella programmazione delle assunzioni, valutando la compatibilità con i vincoli di bilancio e le reali esigenze dell’ente.
  2. Collegamento Rafforzato tra DUP e PIAO: Tutta la programmazione relativa alle risorse umane viene integrata e trasferita nel PIAO, lasciando al DUP la funzione di matrice strategica generale. La coerenza fra i due documenti diventa obbligatoria e deve essere documentata in modo esplicito.
  3. Applicazione del Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023): Dal 2026, la programmazione delle opere pubbliche e degli acquisti deve osservare le nuove regole introdotte dal codice, comprese le soglie aggiornate per programmazione, servizi e forniture. Diventa obbligatoria la digitalizzazione di tutti i processi relativi agli appalti, dalla programmazione all’esecuzione, con un impatto diretto sulle sezioni del Documento Unico di Programmazione dedicate a lavori pubblici e gestione degli acquisti.
  4. Iter di Approvazione Razionalizzato: Le note di aggiornamento al DUP vanno adottate solo in caso di effettive variazioni sostanziali, riducendo la produzione di documentazione non essenziale e rendendo l'iter più snello e flessibile.
  5. Nuove Codifiche Contabili Settoriali: Alcune tipologie di spesa (ad esempio i servizi educativi all’infanzia) avranno nuove codifiche contabili che dovranno essere riportate nel DUP e nei documenti correlati, incrementando la trasparenza e la tracciabilità gestionale.
  6. Modularità in Funzione delle Dimensioni Demografiche: Si affinano ulteriormente le versioni semplificate del DUP per i piccoli comuni, con una riduzione degli obblighi informativi e una struttura ancora più adattabile alle effettive capacità organizzative degli enti con meno di 5.000 abitanti.
  7. Integrazione con Strategie Nazionali ed Europee: Il DUP 2026/2028 dovrà integrare obiettivi e linee di finanziamento provenienti da piani nazionali (PNRR) ed europei (es. REPowerEU), soprattutto per i temi della transizione ecologica, digitalizzazione e modernizzazione infrastrutturale.

Queste innovazioni renderanno il DUP 2026/2028 uno strumento strategico ancora più efficace e integrato nella gestione dell’ente locale, rafforzando trasparenza, controllo e capacità programmatica.

In conclusione, il Documento Unico di Programmazione (DUP) è molto più di un semplice adempimento burocratico. È la vera e propria spina dorsale della gestione di un ente locale, garantendo che ogni risorsa sia impiegata in modo strategico e coerente con gli obiettivi a lungo termine. Pensatelo come il GPS di una macchina: non solo vi indica la destinazione, ma vi aiuta anche a pianificare il percorso più efficiente, a gestire il carburante e ad affrontare gli imprevisti, assicurando che il viaggio dell'amministrazione porti al benessere della comunità.

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