La corte di Cassazione, con
sentenza 26863/2012, ha sottolineato come sia configurabile il reato di dichiarazione fraudolenta qualora si rilevi una sostanziale difformità tra i documenti contabili emessi e la realtà effettiva caratterizzante il soggetto cedente.
Questa presa di posizione sposta ulteriormente l'attenzione sulla correttezza sostanziale e formale della documentazione fiscale al fine di evitare pesanti ripercussioni in fase di controllo.