Questo importo, che precedentemente era il doppio, opera pienamente dal 1 marzo 2018, in seguito alla sua introduzione con la legge di bilancio 2018.
La verifica dei pagamenti si opera tramite l’utilizzo del portale www.acquistinretepa.it ed è in capo alla Pubblica Amministrazione. Tale operazione è necessaria per esimere il responsabile da ogni tipo di responsabilità.
A fronte di una normativa “leggera” sono intervenute due circolari della Ragioneria Generale dello Stato finalizzate a inquadrare cosa si debba intendere con “pagamento” e quali siano le possibili cause di esclusione oggettive e soggettive.
Questo termine deve essere qui inteso in senso privatistico, facendo quindi riferimento all’adempimento di un obbligo contrattuale.
È importante richiamare il D.M. 40/2008 che, operando in ambito di divieto di artificioso frazionamento, ha chiarito come quando si opera il pagamento di più fatture verso un unico fornitore, e cumulativamente si superi l’importo dei 5.000 euro, sia obbligatorio effettuare la verifica dal momento in cui le diverse fatture corrispondono a “diversi adempimenti di un’obbligazione pecuniaria”.
È utile ricordare come siano oggetto di controllo anche gli stipendi, i salari, le retribuzioni equivalenti, le erogazioni pensionistiche.
I trasferimenti tra enti pubblici o a favore di società pubbliche.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.