Finanziario – Nuovo Reverse charge per servizi di imprese consorziate alla PA

21 Marzo 2016
Studio Sigaudo

Con l’introduzione della lettera a-quater) al comma 6, art. 17 del DPR n. 633/72, è ora in vigore una nuova forma di Reverse charge, non ancora applicabile perché in attesa dell’autorizzazione del Consiglio dell’Unione europea.

La novella lettera a-quater) estende l’applicazione dell’inversione contabile ai servizi resi da imprese consorziate nei confronti delle pubbliche amministrazioni; l’ambito soggettivo di applicazione include i consorzi tra società cooperative di produzione e lavoro, i consorzi tra imprese artigiane, le società consortili ex art. 2615 c.c. e i consorzi ordinari di concorrenti ex art. 2602 c.c.

L’iter per la fatturazione delle prestazioni assoggettate al nuovo Reverse sarà il seguente:

  • il consorziato emette fattura nei confronti del consorzio senza l’addebito dell’IVA ai sensi dell’art. 17, comma 6, lettera a-quater) del DPR n. 633/72;
  • il consorzio integra la fattura ricevuta applicando l’IVA e registrando il documento sia nel registro delle fatture emesse sia nel registro degli acquisti;
  • il consorzio emette fattura nei confronti della PA in regime di Split payment (dunque con indicazione dell’IVA in fattura che viene però versata direttamente all’Erario dall’Ente).

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