È in fase di approvazione definitiva il decreto che estende la mediazione tributaria anche ad enti impositori diversi dall’Agenzia delle Entrate.
Attualmente rientrano nel campo d’applicazione di questo istituto esclusivamente le controversie con l’Agenzia delle Entrate per importi fino a 20.000 euro. Dopo l’entrata in vigore del decreto, invece, tale filtro sarà obbligatorio anche per:
Grazie a questa estensione della procedura di mediazione tributaria si punta a ridurre del 40% le cause tributarie in ingresso nelle Commissioni di primo grado. Tuttavia, è doveroso evidenziare alcuni elementi negativi in proposito: innanzitutto, per gli Enti diversi dall’Agenzia delle Entrate, la mediazione rischia di caratterizzarsi come un onere aggiuntivo; in secondo luogo, vi è il problema della cosiddetta ‘questione morale’ consistente nella stretta contiguità tra l’ufficio che emette l’atto impositivo e l’ufficio che si dovrà poi occupare del riesame e dell’eventuale annullamento.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.