Qual è il presupposto del fondo pluriennale vincolato
Il paragrafo 5.4 dell’allegato 4/2 al decreto legislativo 118/2011 definisce il FPV come un saldo finanziario costituito da risorse già accertate, destinate a finanziare obbligazioni passive già impegnate ed esigibili in esercizi successivi a quello di imputazione dell’entrata.
Il fondo rappresenta quindi la distanza temporale tra acquisizione contabile delle risorse e impiego delle stesse attraverso spese imputate agli esercizi successivi.
Per valutarne la costituzione occorre ricostruire il collegamento tra finanziamento e spesa, distinguendo le singole quote dell’intervento.
Come si imputano i contributi a rendicontazione
Il paragrafo 3.6, lettera c), dell’allegato 4/2 distingue le modalità di contabilizzazione secondo il sistema contabile del soggetto erogante.
Se l’erogante adotta la competenza finanziaria potenziata, il beneficiario accerta l’entrata con imputazione agli stessi esercizi dei corrispondenti impegni dell’erogante, definiti sulla base della realizzazione prevista della spesa.
Se l’erogante non adotta tale principio, il beneficiario accerta dopo la formale concessione e imputa agli esercizi in cui prevede di impegnare la spesa finanziata, secondo il cronoprogramma e le condizioni applicabili.
L’atto di concessione e il cronoprogramma devono pertanto essere letti insieme, individuando il regime pertinente.
Che cosa fare quando la spesa slitta
L’aggiornamento dei tempi dell’intervento deve accompagnarsi alla verifica delle conseguenze sull’entrata.
Nei rapporti tra amministrazioni che adottano la competenza finanziaria potenziata, il principio prevede che il beneficiario comunichi tempestivamente all’erogante le differenze nell’andamento della spesa, aggiornando il cronoprogramma. Seguono le necessarie variazioni e reimputazioni.
Per gli uffici è utile predisporre una ricostruzione che indichi importi interessati, nuovi esercizi di esigibilità e documenti a supporto. La funzione finanziaria può così verificare insieme accertamenti e impegni.
Un esempio senza anticipazioni
In un esempio ipotetico, un Comune deve reimputare dal 2026 al 2027 una spesa interamente finanziata da un contributo a rendicontazione, senza anticipazioni.
Dall’esame del finanziamento risulta che anche la corrispondente entrata deve essere reimputata al 2027. Le due poste si spostano quindi insieme: sulla quota interessata, la reimputazione coordinata non genera FPV.
La conclusione presuppone la verifica delle regole del contributo e delle condizioni effettive dell’operazione.
Come trattare le eventuali anticipazioni
Le anticipazioni possono alimentare il FPV quando finanziano spese imputate a esercizi successivi e ricorrono i requisiti previsti dal principio contabile.
La presenza di un’anticipazione richiede però di individuare la quota cui si riferisce. Un intervento può comprendere anticipazioni, rimborsi a rendicontazione e altre risorse, con trattamenti da ricostruire separatamente.
Anche accertamento e incasso devono rimanere distinti: un ritardo nella riscossione, da solo, non costituisce il presupposto del fondo.
Quali verifiche collegare prima della registrazione
Una possibile scheda operativa può raccogliere atto di concessione, condizioni del finanziamento, cronoprogramma aggiornato, accertamenti, impegni, anticipazioni e comunicazioni con l’erogante.
È una proposta organizzativa da adattare all’ente, utile per rendere comprensibili le ragioni delle registrazioni.
Prima di costituire il FPV per una spesa rinviata, occorre quindi verificare se l’entrata resti imputata all’esercizio precedente, debba essere reimputata insieme alla spesa oppure comprenda anticipazioni da esaminare distintamente.