Prendendo spunto dall’ottima analisi effettuata da ANCI/IFEL sulla legge di Bilancio 2022, e in considerazione di altre norme vigenti, andiamo ad elencare quali sono gli elementi di maggiore interesse, per gli enti locali, ai fini della redazione del bilancio 2022-2024.
Dal momento in cui non è stato ancora emanato il decreto ministeriale che limiterà, per gli enti, la potestà di diversificazione delle aliquote IMU alle sole fattispecie che saranno ivi individuate, per l’esercizio 2022, e di conseguenza per il bilancio 2022-2024 vi è ancora massima libertà nella definizione delle stesse. Questo è confermato dalla Risoluzione MEF del 18 febbraio 2020 n. 1/DF - prot. n. 4897.
Nel momento in cui, nel bilancio 2022-2024, si vanno a stimare le entrate collegate al gettito IMU è importante tenere in considerazione le seguenti esenzioni:
Rispetto alle importanti novità che hanno interessato il recente passato in ambito TARI in fase di predisposizione del bilancio 2022-2024 dovremo necessariamente tenere in considerazione il nuovo metodo tariffario rifiuti (MTR-2).
Le principali novità sono:
La predisposizione del bilancio dovrà tenere conto, ove siano state concesse rateizzazioni di entrate proprie di anni precedenti nel corso del 2021, delle novità del D.M. del 1° settembre 2021; in questo viene stabilito qual è il comportamento da seguire nel momento in cui l’ente autorizza la rateizzazione di entrate proprie precedenti. L’impatto sul bilancio 2022-2024 è conseguenza del fatto che si deve effettuare la cancellazione del residuo attivo dal bilancio e l’accertamento dello stesso credito nell’esercizio in cui viene concessa la rateizzazione, con imputazione agli esercizi previsti dal piano di rateizzazione.
Importanti novità interessano i vincoli che caratterizzano la destinazione di spesa per le sanzioni del codice della strada. L’art. 66-quinquies del D.L. n. 77/2021 ha modificato il vincolo di destinazione dei proventi delle sanzioni CDS. Nella lavorazione del bilancio 2022-2024 è opportuno valutare la possibilità di destinare la quota residuale di cui alla lettera c) del comma 4 dell'art. 208 del D.Lgs. n. 285/1992, non superiore al 50% dei proventi vincolati (pari al 50% dei proventi complessivi), oltre che per le altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, anche per l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature per finalità di protezione civile di competenza dell'ente interessato.
Dal 2022, ai veicoli al servizio di persone con disabilità, titolari del contrassegno speciale, sarà consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati. E’ quanto previsto dal comma 1-ter dell’art. 1 del D.L. n. 121/2021, introdotto in sede di conversione in legge. La norma prevede altresì che, nell’eventualità in cui derivino minori entrate per il bilancio degli enti locali, attestate dall’organo competente, gli enti stessi provvedano a rivedere le tariffe per la sosta o il parcheggio nelle aree a pagamento, al solo ed esclusivo fine di compensare le predette minori entrate.
Dall’esercizio 2022, e quindi nella predisposizione del bilancio 2022-2024, è opportuno tenere in considerazione il fatto che i proventi da permessi di costruire, e quelli da sanzioni, riassumono la loro destinazione riconosciuta dal comma 460 dell’art. 1 della Legge n. 232/2016; viene meno infatti l’art. 109, comma 2, 2° periodo, del D.L. n. 18/2020 come modificato dall’art. 30, comma 2-bis, lettera c) del D.L. n. 41/2021, che prevedeva la possibilità di utilizzare, per il finanziamento delle spese correnti connesse all’emergenza in corso.
Permane la riduzione della quota IMU dovuta dai cittadini residenti all’esterno. Quando si opererà con la previsione delle entrate nel bilancio 2022-2024 sarà necessario considerare la riduzione al 37,5%, riduzione incrementata rispetto al passato. Questo è quanto emerge dal comma 743, che opera in deroga a quanto previsto dall’art. 1 co. 48 L. 147/2020 (L. Bilancio 2021).
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.