Sulla base delle check list e dello schema di parere dell’organo di revisione forniti nelle fonti, ecco un elenco dei 10 punti cruciali a cui prestare maggiore attenzione durante la redazione del bilancio di previsione 2026-2028, ordinati per rilevanza strategica e normativa.
È il pilastro fondamentale della redazione. Il bilancio deve garantire il pareggio finanziario complessivo e il rispetto dei saldi di competenza, inclusi gli equilibri di parte corrente e in conto capitale. Particolare attenzione va posta al saldo di competenza non negativo, che deve includere l’utilizzo dell’avanzo, il recupero del disavanzo e l’impiego del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV).
• Motivazione: è il requisito primario di legittimità del bilancio (Art. 162 TUEL). Garantisce che l’ente operi in una condizione di sostenibilità finanziaria, evitando il dissesto. Il bilancio deve assicurare un saldo di competenza non negativo, includendo l’utilizzo dell’avanzo e il Fondo Pluriennale Vincolato (FPV), al netto delle entrate vincolate non utilizzate.
• Esempio pratico operativo: in fase di redazione, bisogna verificare che la somma delle entrate dei primi tre titoli (correnti) sia sufficiente a coprire tutte le spese correnti e le quote di capitale dei mutui in scadenza. Se si utilizza l’avanzo presunto, occorre allegare i prospetti analitici A/1 e A/2 per dimostrare la correttezza delle quote vincolate o accantonate applicate.
Il calcolo del FCDE è essenziale per garantire la veridicità e l’attendibilità delle entrate. Bisogna verificare la regolarità del calcolo, l’applicazione corretta della “regola del +1” (incassi in conto residui dell’anno successivo) e assicurarsi che l’accantonamento sia congruo rispetto all’andamento storico delle riscossioni. Una sottostima del FCDE è considerata una criticità grave dall’organo di revisione. Opportuno tenere in considerazione, seppur non interessi già il bilancio, la possibilità di calcolare in assestamento l’FCDE con il nuovo metodo; questo implica la programmazione di un’azione di potenziamento della riscossione.
• Motivazione: serve a rendere “vere” le entrate previste. Accantonando una quota di risorse a fronte di crediti che potrebbero non essere riscossi, si evita di impegnare somme inesistenti, prevenendo disavanzi occulti.
• Esempio pratico operativo: Per calcolare il FCDE 2026, l’ente deve analizzare l’andamento delle riscossioni degli ultimi 5 anni. Può applicare la “regola del +1”, ovvero conteggiare tra gli incassi di competenza anche le riscossioni effettuate nell’anno successivo in conto residui (es: incassi 2025 su accertamenti 2024). Se la media di riscossione dell’IMU è dell’85%, il 15% dell’accertato deve essere accantonato nel FCDE.
Il bilancio deve riflettere correttamente la costituzione del FPV, specialmente per le spese di investimento. È necessario che ogni investimento sia supportato da un cronoprogramma aggiornato che ne definisca l’esigibilità negli esercizi futuri, evitando ritardi nella realizzazione delle opere e garantendo la coerenza tra FPV di entrata e di spesa. Importante tenere in considerazioni le novità introdotte in merito al FPV per i sottosoglia.
• Motivazione: assicura la copertura finanziaria di spese (soprattutto investimenti) che si estendono su più anni, garantendo la coerenza temporale tra l’esigibilità dell’entrata e della spesa.
• Esempio pratico operativo: se il Comune riceve un contributo per un’opera pubblica nel 2026, ma i lavori inizieranno effettivamente nel 2027, deve costituire un FPV di spesa nel 2026 pari all’importo non ancora esigibile, riportandolo come FPV di entrata nel 2027. È fondamentale che ogni opera sia supportata da un cronoprogramma aggiornato che dettagli le fasi di realizzazione e i relativi pagamenti.
Le previsioni di cassa devono essere realistiche, basate sul trend storico di riscossione ed elaborate con il coinvolgimento dei responsabili dei servizi. Bisogna evitare sovrastime della riscossione che potrebbero causare ritardi nei pagamenti, formazione di debiti pregressi o la maturazione di interessi moratori.
• Motivazione: prevenire ritardi nei pagamenti e la maturazione di interessi moratori, che generano responsabilità amministrativa. Le previsioni di cassa devono basarsi su flussi reali e non su semplici proiezioni della competenza.
• Esempio pratico operativo: il responsabile del servizio finanziario deve coinvolgere i singoli dirigenti per elaborare un programma dei pagamenti basato sull’effettiva scadenza delle obbligazioni. Bisogna evitare di sovrastimare gli incassi (es: sanzioni codice della strada mai riscosse storicamente) per non autorizzare spese che la cassa non potrebbe poi sostenere.
La spesa di personale deve rispettare i valori soglia e i limiti previsti dalla normativa vigente (es. art. 33 D.L. 34/2019). È fondamentale che la programmazione dei fabbisogni sia coerente con quanto indicato nel DUP e che l’organo di revisione asseveri l’equilibrio pluriennale in caso di incrementi della spesa. Attenzione anche al PIAO e alla sua redazione nel rispetto delle recenti linee guida ministeriali fornite.
• Motivazione: Il rispetto dei limiti di spesa e delle facoltà assunzionali è monitorato attraverso “valori soglia” demografici (Art. 33 DL 34/2019). Il superamento di tali limiti impone percorsi di riduzione obbligatori.
• Esempio pratico operativo: l’organo di revisione deve asseverare che l’incremento del fondo per la contrattazione decentrata sia compatibile con l’equilibrio pluriennale di bilancio. Bisogna verificare che la spesa di personale prevista sia coerente con quanto indicato nella sezione specifica del DUP (Programmazione dei fabbisogni).
Data la rilevanza dei fondi europei, il bilancio deve prevedere soluzioni organizzative idonee per la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti PNRR. Bisogna verificare che i progetti siano in linea con gli obiettivi attesi e che la spesa corrente derivante dalla loro realizzazione sia sostenibile per l’ente nel lungo periodo.
• Motivazione: i fondi PNRR hanno regole contabili rigide e richiedono un tracciamento specifico per evitare la perdita dei finanziamenti. La loro realizzazione impatta sulla cassa dell’ente e sulla futura spesa corrente di gestione.
• Esempio pratico operativo: l’ente deve istituire appositi capitoli nel PEG (Piano Esecutivo di Gestione) per ogni progetto PNRR, garantendo la distinzione netta tra entrate e uscite. I revisori devono verificare periodicamente tramite il sistema ReGiS che i progetti siano in linea con i target previsti.
• Motivazione: Gli investimenti devono avere coperture certe (alienazioni, avanzo, mutui) e non eccedere la capacità di indebitamento (limite del 10% degli interessi sulle entrate correnti ex Art. 204 TUEL).
• Esempio pratico operativo: se si finanzia un’opera con un mutuo, bisogna allegare un piano di ammortamento la cui durata non superi la vita utile del bene. Nel caso di alienazioni di beni immobili, il 10% dei proventi deve essere destinato prioritariamente all’estinzione anticipata dei mutui.
8. Fondi per passività potenziali e rischi contenzioso
Il bilancio deve stanziare accantonamenti congrui per coprire spese potenziali, come quelle derivanti da contenziosi legali in corso. La mancata ricognizione puntuale dei contenziosi e la conseguente sottostima dei fondi rischi rappresentano gravi anomalie in fase di revisione.
• Motivazione: proteggere il bilancio da oneri improvvisi derivanti da sentenze sfavorevoli o rischi latenti, garantendo la stabilità futura.
• Esempio pratico operativo: l’ufficio legale deve predisporre un elenco dei giudizi in corso, classificando il rischio di soccombenza (probabile, possibile, remoto). Per i rischi “probabili”, deve essere stanziato un congruo accantonamento nella missione 20 (Fondo rischi contenzioso).
Bisogna monitorare costantemente i bilanci degli organismi partecipati (società, consorzi, etc.), prestando attenzione a eventuali perdite d’esercizio. In caso di perdite, l’ente è tenuto a effettuare i necessari accantonamenti a copertura, come previsto dal D.lgs. 175/2016.
• Motivazione: le perdite delle società partecipate possono ricadere direttamente sul bilancio comunale, obbligando l’ente ad accantonamenti o ripiani (D.lgs. 175/2016).
• Esempio pratico operativo: bisogna verificare se le società controllate hanno chiuso il 2024 in perdita. In tal caso, l’ente deve stanziare nel bilancio di previsione un fondo a copertura della quota di perdita di propria competenza, a meno che non siano già stati adottati piani di risanamento efficaci.
Infine, la proposta di bilancio deve essere corredata da tutti gli allegati previsti dalla legge (art. 11 D.lgs. 118/2011). La Nota Integrativa deve illustrare analiticamente i criteri di valutazione adottati, l’elenco delle quote vincolate del risultato di amministrazione e gli interventi programmati, fornendo tutti gli elementi necessari per l’interpretazione del bilancio.
• Motivazione: la Nota Integrativa fornisce le chiavi di lettura del bilancio, spiegando i criteri di valutazione adottati e le scelte politiche effettuate. La mancanza di allegati obbligatori (es: piano alienazioni, tariffe tributi) rende la manovra incompleta e non verificabile.
• Esempio pratico operativo: la Nota Integrativa deve contenere l’elenco analitico delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto. Deve inoltre dettagliare le entrate e spese non ricorrenti (es: sanatorie, sanzioni, eventi calamitosi) per permettere di valutare l’equilibrio strutturale dell’ente.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.