L’attività di controllo, messa in atto dai comuni, al riguardo del pagamento dell’Imposta Municipale Unica da parte dei contribuenti è regolata da diverse normative; quella di riferimento è la L. 296/2006, recante tutte le disposizioni per i tributi locali, confermate quasi integralmente dalla L. 160/2019. L’attività di controllo si esplica nella procedura di accertamento IMU che, dal 2020, viene svolta in conformità di quanto disciplinato dal comma 792 e seguenti, della stessa legge 160, inerente “il nuovo accertamento esecutivo”.
Un atto di accertamento IMU è un documento ufficiale emesso dai comuni per verificare e regolarizzare eventuali anomalie nella dichiarazione e nel pagamento dell'IMU da parte dei contribuenti. Questo atto può essere emesso in caso di omissione, dichiarazioni incomplete o errate da parte del contribuente. La notifica dell’atto di accertamento viene puntualmente regolata all’interno della normativa, la quale ha previsto tutte le modalità per ogni casistica.
La notifica dell’atto di accertamento IMU può essere effettuata in vari modi:
Le scadenze per la notifica degli atti di accertamento IMU sono regolate dalla legge e possono variare in base al tipo di procedura adottata:
È importante prestare attenzione alla data indicata sulla ricevuta di consegna (in tutte le casistiche), poiché essa determina il termine perentorio di 60 giorni, idoneo a sollevare eventuali osservazioni o opposizioni.
Cosa succede se il contribuente destinatario è irreperibile? È una sfida complessa che non sempre termina con un esito positivo per l’Ente. Procediamo per step.
La ricerca dell’indirizzo attuale del contribuente può essere effettuata su diverse fonti, tra cui:
Una volta identificato un possibile indirizzo del contribuente, l’ente può tentare di notificare l'atto di accertamento IMU attraverso metodi standard, come la notifica per posta raccomandata con ricevuta di ritorno o la notifica a mezzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), se il contribuente ha fornito tale indirizzo.
4c) Terzo step: pubblicazione su Albo Pretorio
Se i tentativi di notifica standard non hanno successo e il contribuente rimane irreperibile, l'ente può procedere alla pubblicazione dell'atto di accertamento IMU sull'albo pretorio del comune. Questa pubblicazione ha lo scopo di notificare l'atto al contribuente in modo formale e legale.
Se il contribuente risulta ancora irreperibile dopo la pubblicazione sull'albo pretorio, è possibile effettuare la notifica dell'atto di accertamento IMU per mezzo di una comunicazione su carta da bollo, inviata per raccomandata o tramite PEC. Questo metodo richiede il pagamento di una tassa da bollo, ma può essere utilizzato quando gli altri tentativi di notifica sono stati infruttuosi.
In casi estremi, quando tutti gli altri tentativi di notifica falliscono, l'ente locale può richiedere l'autorizzazione a notificare l'atto di accertamento IMU per mezzo di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale. Questo è un passo drastico e costoso, ma può essere l'unico modo per procedere legalmente quando il contribuente è irreperibile.
Cosa succede se il contribuente destinatario è un cittadino italiano residente all’estero e quindi iscritto AIRE?
È doveroso sottolineare che la notifica degli atti di accertamento IMU a residenti AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) rappresenta una situazione particolare, in quanto questa tipologia di contribuenti potrebbero non avere un indirizzo fisico in Italia. Tuttavia, è comunque necessario notificare correttamente gli atti di accertamento IMU per garantire il rispetto delle leggi fiscali italiane.
Il primo passo è identificare l'indirizzo di residenza all'estero del contribuente iscritto all'AIRE, consultando i registri anagrafici. Anche per questi contribuenti, la notifica può avvenire in vari modi, per esempio, a mezzo PEC (se conosciuta) o a mezzo raccomandata internazionale. Indipendentemente dal metodo di notifica utilizzato, è fondamentale ottenere una conferma di ricezione o di lettura dell’atto di accertamento IMU da parte del contribuente. Questa conferma è essenziale per dimostrare che la notifica è stata effettuata correttamente in caso di contestazioni future. I tempi per la notifica e per le risposte dovrebbero essere rispettati in base alle leggi fiscali italiane, cercando di assicurare un congruo lasso di tempo che permetta al contribuente di ricevere l'atto, valutarlo e rispondere, nel caso voglia procedere con una contestazione.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.