Il DM dedicato alle modalità di ripiano dell’extradeficit conseguente al riaccertamento straordinario dei residui ha incluso nel ripiano trentennale anche il disavanzo tecnico: dunque, l’eventuale maggiore disavanzo (tecnico o di amministrazione) emergente in sede di riaccertamento straordinario dei residui potrà essere ripianato in un periodo di tempo massimo di 30 anni.
Avanzo e disavanzo tecnico sono due nuove grandezze introdotte dall’applicazione del nuovo principio della competenza finanziaria potenziata: si tratta di eccedenze o carenze di risorse temporanee che emergeranno per la prima volta proprio in sede di riaccertamento straordinario dei residui.
A seconda che i residui attivi reimputati superino i residui attivi reimputati, o viceversa, si registreranno rispettivamente un avanzo o un disavanzo tecnico:
Il DM ha chiarito che l’eventuale disavanzo tecnico rinvenuto in seguito al riaccertamento dei residui contribuisce ad incrementare l’importo dell’extradeficit da assoggettarsi al ripiano trentennale.
Fonte: Quotidiano Enti Locali
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