La sentenza n. 170 del 26 luglio 2017 della Corte dei Conti (sez. giur. Emilia Romagna) conferma che il dipendente pubblico che svolge un’attività lavorativa extra senza un’autorizzazione prescritta dall’amministrazione costituisce condotta illecita.
Di conseguenza il dipendente pubblico è tenuto a versare il relativo compenso indebito nel conto dell’entrata dell’amministrazione di appartenenza, costituendo l’omissione ipotesi di responsabilità erariale.
Tale obbligo era già contenuto nell’art. 53 comma 7, del d.lgs. 165/2001 e ribadito nella cosiddetta “normativa anticorruzione”.
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.
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