In generale, negli ultimi cinque anni, la qualità dei servizi della PA è migliorata anche se esistono delle differenze territoriali. I principali indicatori collocano l’Italia attorno alla media dei paesi OCSE e dell’UE. I miglioramenti riguardano soprattutto i settori sanità, sicurezza ed energie rinnovabili anche se è l'integrazione tra servizi sanitari e sociali è piuttosto scarsa. Altra nota positiva per ciò che concerne la capacità di regolazione delle amministrazioni pubbliche e delle relative procedure. Un dato che trova riscontro nell'indicatore elaborato dalla Banca Mondiale che posiziona l'Italia al 46° posto nel ranking complessivo.
Restano criticità importanti nei settori Istruzione, Ricerca e Sviluppo e Servizi alle imprese, nelle procedure di Giustizia e negli adempimenti di carattere fiscale. Il nostro Paese rimane anche piuttosto indietro nei tempi di pagamento alle imprese nonostante il decreto legge 35/2013.
Per visionare la relazione completa: è possibile scaricarla qui.Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.
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