TASI e IMU: imponibile dimezzato per immobili di valore storico-artistico

16 Giugno 2015
Studio Sigaudo
Sia ai fini IMU, sia ai fini TASI, per gli immobili di interesse storico-artistico è prevista una riduzione del 50% della base imponibile utile al calcolo dell’imposta da versare (chiarimento del MEF). Il MEF è intervenuto sulla questione su richiesta dei Commercialisti veronesi che a dicembre 2014 avevano lamentato un’incongruenza tra le indicazioni presenti sul sito del Comune in merito al calcolo della TASI per gli immobili storico-artistici e l’art. 5 del regolamento IUC adottato dal Comune stesso a giugno 2014. Il Ministero ha, dunque, appoggiato la posizione dei Commercialisti e invitato il Comune di Verona ad adeguarsi:
  • I contribuenti che al saldo 2014 hanno versato la TASI senza tenere conto della legittima riduzione, possono ora recuperare la maggiore quota versata tramite compensazione con l’acconto 2015.
  •  I contribuenti che in futuro riceveranno atti di accertamento in relazione a tale tributo potranno impugnarli dinanzi al CTP di Verona.
Ricordiamo le altre agevolazioni previste per gli immobili di interesse storico-artistico:
  • il reddito medio ordinario di tali immobili è pari al 50% della rendita catastale;
  • il reddito derivante dalla locazione di tali immobili è pari al maggior valore tra il canone risultante dal contratto di locazione, ridotto del 35%, e il reddito medio ordinario dell’immobile determinato secondo il calcolo di cui sopra.

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