Ricognizione dei servizi pubblici locali: le novità operative introdotte dalla Legge 190/2025

15 Aprile 2026
Marco Sigaudo

Le modifiche introdotte dalla Legge 190/2025 in materia di servizi pubblici locali sono entrate in vigore il 3 gennaio 2026 e incidono direttamente sulle attività di ricognizione e rendicontazione che gli enti locali dovranno svolgere nel prossimo ciclo annuale.

Il nuovo quadro normativo rafforza gli obblighi in capo agli enti affidanti, introduce un impianto sanzionatorio espresso e attribuisce nuovi compiti di monitoraggio all’ANAC.

La ricognizione dei servizi pubblici locali esce così da una dimensione meramente descrittiva per assumere un ruolo più incisivo sul piano gestionale.

Il perimetro temporale delle nuove disposizioni

La tempistica di entrata in vigore della Legge 190/2025 è un elemento centrale per la corretta lettura delle novità.

Le disposizioni in materia di servizi pubblici locali producono i loro principali effetti a partire dalla ricognizione da effettuare nel 2026, ma alcune conseguenze operative riguardano già le attività in corso.

In particolare, il rafforzamento del sistema sanzionatorio rende immediatamente rilevanti:

  • la corretta predisposizione della relazione annuale di ricognizione SPL;
  • la pubblicazione della relazione sul sito istituzionale dell’ente affidante.

Dalla ricognizione descrittiva agli obblighi correttivi

Uno degli elementi di maggiore novità riguarda il contenuto sostanziale della ricognizione.

A partire dal 2026, l’ente locale non potrà limitarsi a rappresentare lo stato delle gestioni dei servizi pubblici locali, ma sarà tenuto ad assumere specifici atti di indirizzo correttivi nei confronti dei servizi che presentano un andamento gestionale insoddisfacente.

Questi atti di indirizzo costituiscono un passaggio obbligato della ricognizione e determinano, a loro volta, un obbligo in capo al gestore del servizio, chiamato a:

  • elaborare un piano contenente le misure correttive da adottare;
  • definire tempi e modalità di attuazione degli interventi.

La ricognizione assume quindi una funzione più incisiva, collegando l’analisi delle gestioni a effetti amministrativi concreti.

Il ruolo di ANAC nel nuovo assetto

La Legge 190/2025 attribuisce all’ANAC competenze di monitoraggio rafforzate.

L’Autorità non è chiamata soltanto a verificare l’adempimento formale dell’obbligo di ricognizione, ma anche:

  • la presenza e la coerenza degli atti di indirizzo adottati dagli enti affidanti;
  • l’effettiva attuazione delle misure correttive da parte dei gestori.

Il controllo esterno si estende quindi alla fase successiva alla ricognizione, incidendo sulla qualità degli atti e sulla loro effettiva capacità di incidere sulle gestioni.

Il nuovo impianto sanzionatorio

Il nuovo articolo 31-bis del Dlgs 201/2022 introduce un sistema di sanzioni amministrative pecuniarie, con importi compresi tra 5.000 e 500.000 euro, in caso di mancato rispetto degli adempimenti relativi alla ricognizione annuale dei servizi pubblici locali.

Le fattispecie sanzionabili sono tre:

  • mancata predisposizione della relazione annuale di ricognizione SPL;
  • mancata adozione dell’atto di indirizzo sulle gestioni inefficienti, obbligo che diventa operativo con la ricognizione 2026;
  • mancata pubblicazione della relazione di ricognizione sul sito istituzionale dell’ente affidante.

È rilevante osservare che l’obbligo di predisporre la relazione annuale era già vigente negli anni precedenti, ma non era assistito da un apparato sanzionatorio espresso. Con l’entrata in vigore della Legge 190/2025, l’inadempimento assume ora una rilevanza diretta anche sotto questo profilo.

Pubblicazione della relazione e trasparenza

Un’attenzione particolare deve essere riservata all’obbligo di pubblicazione della relazione di ricognizione SPL.

La sola approvazione formale del documento non è sufficiente: la relazione deve essere resa accessibile sul sito istituzionale dell’ente affidante.

Alla luce dell’efficacia dell’impianto sanzionatorio, è opportuno che gli enti locali che hanno già adottato la relazione di ricognizione 2025 verifichino tempestivamente:

  • l’avvenuta pubblicazione del documento;
  • la sua chiara individuabilità sul sito istituzionale, oltre alla mera allegazione al provvedimento amministrativo di approvazione.

Impatti organizzativi per gli enti locali

Le novità introdotte dalla Legge 190/2025 non modificano solo il contenuto degli adempimenti, ma incidono sull’organizzazione interna degli enti locali.

La ricognizione dei servizi pubblici locali richiederà un coordinamento più stretto tra uffici, una maggiore attenzione alla qualità delle informazioni raccolte e una gestione più strutturata del rapporto con i gestori.

L’insieme degli obblighi, dei controlli esterni e delle sanzioni rende meno sostenibile una gestione meramente formale della ricognizione, imponendo un approccio più consapevole e documentato.

Un quadro normativo già operativo

Il nuovo assetto delineato dalla Legge 190/2025 è già pienamente vigente.

Pur producendo i suoi effetti principali con la ricognizione 2026, richiede fin da ora agli enti locali di adeguare procedure, atti e modalità di pubblicazione, per evitare criticità e inadempimenti in una fase in cui il sistema di controllo risulta significativamente rafforzato.

La ricognizione dei servizi pubblici locali si conferma così come uno snodo centrale del governo delle gestioni, con riflessi diretti sul piano amministrativo, organizzativo e della responsabilità.

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