Nella circolare n. 12/2015, l’Agenzia delle Entrate si è soffermata sulla questione dell’irregolare introduzione dei beni in deposito, a seguito di un erroneo versamento dell’imposta. Rifacendosi alle indicazioni fornite dalla Corte di giustizia nella sentenza Equoland (causa C-272/13), l’Agenzia delle Entrate ritiene, dunque, che:
In realtà, secondo le indicazioni della giurisprudenza comunitaria, l’Ufficio può pretendere il riversamento dell’IVA indebitamente assolta, fermo restando il diritto del contribuente alla detrazione della relativa imposta.
Tale conclusione è in accordo anche con le indicazioni presenti nelle sentenze Fatorie (causa C-424/12), SGS-Sarviz (causa C-111/14) e Rusedespred (causa C-138/12).
Fonte: EC Euroconference News
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