Piano di razionalizzazione delle partecipate

12 Marzo 2015
Studio Sigaudo

Entro fine marzo, gli Enti dovranno presentare un piano di razionalizzazione delle partecipate finalizzato alla “riduzione delle società” auspicata dal comma 661 della legge di stabilità: per raggiungere tale obiettivo è inevitabile il fatto che gli Enti dovranno valutare ipotesi di liquidazione o di cessione di quote e azioni.

Le società più a rischio di soppressione sono sicuramente le società strumentali, nonché quelle con un numero di amministratori superiore al numero dei dipendenti; per le società con attività similari si prospetta, invece, l’eventualità dell’accorpamento. Tentativi finalizzati all’aumento delle dimensioni societarie potrebbero essere riservate, poi, alle società che svolgono servizi pubblici locali a rilevanza economica.

A seguito di tale selezione delle società partecipate, per tutte quelle rimanenti l’Ente dovrà segnalare nel piano le economie gestionali che ci si prefigge di applicare nel 2015; questa relazione sulla razionalizzazione delle partecipate dovrà avere un taglio tecnico (e non politico) e dovrà essere firmata dal sindaco.

Fonte: Quotidiano Enti Locali

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