Con deliberazione n. 132/2015, la Corte dei Conti sezione Puglia ha chiarito che nel piano di razionalizzazione delle società partecipate degli Enti locali deve essere obbligatoriamente presente un giudizio sulla detenibilità o meno della partecipazione; a tal proposito ha poi delineato un percorso da seguire:
Dunque, il piano di razionalizzazione deve contenere giudizi e motivazioni e non presentarsi come una semplice enunciazione di dati: è necessario che dal documento emergano chiaramente valutazioni circa la convenienza economica di conservare la forma esternalizzata a mezzo società.
Infine, la deliberazione in oggetto ha evidenziato come nel piano debba essere chiaramente esplicitato che:
Il Comune pugliese destinatario della deliberazione è stato invitato dai giudici a trasmettere la relazione tecnica mancante, nonché un’integrazione al piano di razionalizzazione (essendo quest’ultimo privo delle motivazioni e valutazioni sopra indicate come necessarie).
Ulteriori spunti e aggiornamenti per comprendere meglio il contesto normativo e organizzativo della Pubblica Amministrazione.