Affidamento di impianti sportivi e principio di risultato: i limiti tracciati da ANAC

01 Aprile 2026
Marco Sigaudo

Il principio di risultato non può essere utilizzato per superare i presupposti di legittimità degli affidamenti pubblici.

Lo ribadisce con chiarezza l’ANAC in relazione all’affidamento di un centro rugby, dichiarato illegittimo per carenza dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa speciale sugli impianti sportivi. La vicenda offre indicazioni di rilievo generale per gli enti locali, chiamati a coniugare esigenze di rapidità con il rispetto rigoroso delle regole.

Il quadro normativo: semplificazioni sì, ma solo in presenza dei presupposti

Il decreto legislativo 38/2021 ha introdotto una disciplina speciale per la realizzazione, riqualificazione e gestione degli impianti sportivi, con l’obiettivo di favorire investimenti e accelerare gli interventi. Tale disciplina, tuttavia, è costruita su presupposti soggettivi puntuali, che delimitano in modo netto l’ambito applicativo delle procedure semplificate.

In particolare:

  • l’articolo 4, comma 12, consente l’attivazione di procedure agevolate solo in presenza di una proposta presentata da un’associazione o società sportiva già utilizzatrice dell’impianto;
  • l’articolo 5 riguarda esclusivamente associazioni o società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro.

Si tratta di norme eccezionali, che non possono essere estese oltre i casi espressamente previsti dal legislatore.

Il caso del Centro rugby: il rilievo dei requisiti soggettivi

Nel caso esaminato da ANAC, l’affidamento della concessione per progettazione, riqualificazione, manutenzione e gestione del centro rugby è stato ritenuto illegittimo perché il soggetto affidatario non possedeva i requisiti richiesti da nessuna delle due disposizioni invocate.

L’Autorità ha chiarito che: 

  • il soggetto non era utilizzatore dell’impianto;
  • non era qualificabile come associazione o società sportiva senza fini di lucro;
  • la costituzione di una società di scopo non poteva sanare la carenza dei requisiti, poiché la società veicolo può operare solo come strumento esecutivo, restando distinta dal soggetto affidatario.

La qualificazione soggettiva, dunque, non rappresenta un elemento accessorio, ma una condizione sostanziale di legittimità dell’affidamento.

Il tema del rischio operativo nella concessione

Un ulteriore profilo di criticità riguarda la struttura economica dell’operazione. ANAC evidenzia come la presenza di contributi pubblici in conto investimenti e di un canone di disponibilità, a fronte di ricavi da gestione significativi, possa compromettere il reale trasferimento del rischio operativo al concessionario.

Il rischio operativo è uno degli elementi qualificanti della concessione. Quando viene attenuato o neutralizzato da meccanismi di sostegno pubblico, la qualificazione giuridica dell’operazione si indebolisce, con possibili riflessi sulla legittimità dell’intero affidamento.

Il principio di risultato e il suo corretto perimetro

Nel tentativo di giustificare l’affidamento, il Comune aveva richiamato il principio di risultato, sostenendo che l’interesse pubblico fosse comunque soddisfatto.

ANAC respinge questa impostazione con un chiarimento di portata generale.

Il principio di risultato:

  • non può essere utilizzato per superare il principio di legalità;
  • non consente interpretazioni estensive di norme eccezionali;
  • non legittima affidamenti privi dei presupposti normativi richiesti.

Il risultato non può giustificare un percorso giuridicamente scorretto. Al contrario, deve essere perseguito all’interno delle regole, non in loro sostituzione.

Le indicazioni operative per gli enti locali

La vicenda del centro rugby offre alcune indicazioni di metodo utili per gli enti locali chiamati a gestire affidamenti complessi, in particolare nel settore degli impianti sportivi.

In sintesi:

  • le procedure semplificate richiedono una verifica rigorosa dei requisiti soggettivi;
  • la costituzione di società di scopo non può essere utilizzata per aggirare tali requisiti;
  • la struttura economica della concessione deve garantire un effettivo trasferimento del rischio operativo;
  • il principio di risultato non è una clausola di salvaguardia, ma un criterio che opera nel rispetto della legalità.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime novità per la Pubblica Amministrazione?

Mettiti in contatto con il nostro team per ottenere aggiornamenti, analisi e consulenza strategica dedicata.

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le novità da Studio Sigaudo

© Copyright 2026 Studio Sigaudo S.r.l. - P.iva 10459410014
Company Info | Privacy Policy | Cookie Policy | Preferenze Cookie