La circolare FL n.2/2019 spiega come unioni di comuni, consorzi, comunità montane e province della regione Sardegna avranno tempo fino al 28 febbraio per presentare le domande per il rimborso dell’Iva sul trasporto pubblico locale.

La stessa circolare conferma le regole e le procedure ricordando che le certificazioni da presentare al Ministero dell’Interno sono i due modelli allegati al decreto attuativo del 22 dicembre 2000:

  • il modello B con cui l’ente dichiara l’importo che presume di pagare nel corso dell’anno a titolo di Iva
  • il modello B1 relativo al dato definitivo (a consuntivo) dell’Iva pagata dal medesimo ente nell’anno precedente in cui il termine ultimo di consegna è il 30 aprile 2019

Sono esclusi dalla presentazione di tale certificazione: Province, Città metropolitane, Comuni delle Regioni a statuto ordinario e Comuni della Regione Sardegna, dato che le risorse relative al contributo trattato sono state fiscalizzate nei confronti dei medesimi enti a seguito delle disposizioni normative in materia di Federalismo Fiscale introdotte a partire dall’anno 2011. Insieme ad essi restano esclusi Province (liberi consorzi comunali per la Regione Sicilia) i Comuni, le Unioni di Comuni, le città metropolitane e le comunità montane facenti parte delle Regioni Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Sicilia.

Qualora il modelli non vengano presentati entro le scadenze (per il modello B è previsto il termine del 28 febbraio 2019, mentre il modello B1 deve essere presentato entro il 30 aprile) nel primo caso limita la corresponsione entro il 30 giugno della prima rata nel limite del 70% dei presunti pagamenti delle spese relative all’anno 2019; nel secondo, invece, comporta la perdita del diritto alla corresponsione del relativo contributo e determina il recupero da parte del Ministero dell’Interno della prima rata versata eventualmente entro il 30 giugno dell’anno precedente e in generale la perdita del diritto alla corresponsione del contributo.

La mancata presentazione del modello B entro la scadenza non pregiudica la possibilità per gli enti di trasmettere, per l’assegnazione del trasferimento erariale concernente l’anno 2019, il modello B1 entro il 30 aprile 2020.

Sempre nella circolare viene precisato che verrà presa in esame la data d’arrivo (se consegnata a mano) o quella del timbro postale (se spedita). È possibile inviare la certificazione in formato PDF  con firma autografa del responsabile del servizio finanziario e del responsabile del servizio anche sulla casella di posta certificata elettronica della Prefettura -Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio. L’originale del certificato dovrà essere conservato dall’ente ed esibito per eventuali verifiche.

Fonte: Daniela Casciola, Entro fine febbraio le richieste per i rimborsi Iva sul trasporto pubblico locale, Il Sole 24 ore – Il Quotidiano degli Enti Locali & PA, 31 gennaio 2019