Anche dopo il 30 aprile il rendiconto continua ad impegnare i responsabili finanziari e i revisori per il controllo, vediamo insieme le scadenze.

Come stabilito dall’articolo 16, comma 26, del Dl 138/2011 è obbligatorio inviare alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti le spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo, già approvate in un allegato al consuntivo. Una volta compilato dal segretario e dal responsabile del settore finanziario dell’Ente, tale prospetto deve essere pubblicato sul sito istituzionale dell’ente entro 10 giorni dalla seduta consiliare di approvazione del rendiconto.

Lo stesso conteggio vale per la trasmissione dei conti giudiziali del tesoriere e dei dati degli agenti contabili alla sezione giurisdizionale della Corte dei conti. Come previsto dall’ articolo 233 comma 2 del Tuel l’economo, il consegnatario di beni e tutti i soggetti che hanno maneggio di pubblico denaro o siano incaricati della gestione dei beni pubblici devono rendere il conto della gestione all’ente locale, che a sua volta lo invia tramite Sireco (sistema informativo resa elettronica dei conti) alla Corte. Tale trasmissione riguarda anche il conto del tesoriere (secondo lo schema dell’allegato 17 al Dlgs 118/2011) in cui è evidenziato l’utilizzo di somme vincolate e l’eventuale saldo da reintegrare entro fine anno. Come indicato nel Codice di giustizia contabile, è necessario effettuare il deposito in Corte con una relazione degli organi di controllo. Infine – come riportato all’articolo 138 del Dlgs 174/2016 – gli enti devono comunicare i dati degli agenti contabili.

Entro il 30 maggio tutti gli enti locali devono inviare il conto del bilancio, lo stato patrimoniale, il conto economico e gli allegati, insieme al piano degli indicatori, alla Banca dati amministrazioni pubbliche (Bdap). La mancata trasmissione è sanzionata con il divieto totale di assunzioni.

Si ricorda inoltre che nel sito internet dell’ente locale è necessario pubblicare sia la versione integrale e sia una versione semplificata del consuntivo e dell’eventuale rendiconto consolidato (comprensivi della gestione in capitoli). Il decreto 29 aprile 2016 ha aggiornato gli schemi tipo per la pubblicazione dei dati su entrate e spese di preventivi e consuntivi.

Sempre per ciò che riguarda il rendiconto 2018, entro il 31 maggio, è importante trasmettere al Viminale il certificato sottoscritto dal revisore. Nel caso in cui tale certificato sia trasmesso in ritardo gli enti locali strutturalmente deficitari saranno assoggettati temporaneamente ai controlli centrali e verrà sospeso il pagamento delle risorse finanziarie a qualsiasi titolo dovute dal Ministero dell’Interno, comprese quelle a titolo di fondo di solidarietà comunale.

Spetta infine ai revisori la trasmissione alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei conti il questionario sul rendiconto 2018, secondo le linee guida e il calendario definiti dai magistrati contabili.