Con la sentenza n. 19925, la Corte di Cassazione, Sesta Sezione Penale, il 9 maggio ha dichiarato che l’albergatore non può invocare lo stato di bisogno (neanche in caso di una crisi di liquidità finanziaria) per giustificare il fatto di non aver riversato al Comune la tassa di soggiorno incassata.

Il ricorso di tale società esercente attività alberghiera infatti non offre spunti per discostarsi da tali autorevoli precedenti, né si individuano altrove elementi che possano giustificare una diversa lettura normativa.

Fonte: Daniela casciola, Lo stato di bisogno dell’azienda non salva l’albergatore che non ha versato al Comune la tassa di soggiorno, Il Sole 24 Ore – Quotidiano Enti Locali & PA, 10 maggio 2019.