La deliberazione n. 18/SEZ.AUT/2019/INPR, leggasi “Linee guida per la relazione dei revisori sul bilancio consolidato degli enti territoriali per l’esercizio 2018” ha istituito il questionario, diviso in sei sezioni, sul consolidato, vediamo che cosa viene richiesto (insieme si linka la nota metodologica al questionario).

SEZIONE I – Individuazione GAP e area di consolidamento. Modello

Riporta le tabelle contenenti i dati degli enti entrati a far parte del G.A.P. e del perimetro di consolidamento.

SEZIONE I – Individuazione GAP e area di consolidamento. Punti di attenzione

Pur non essendo il termine del 31/12 perentorio per l’approvazione del Gruppo Amministrazione Pubblica viene qui chiesto in quale data detta operazione è stata effettuata e devono essere forniti gli estremi dell’atto deliberativo correlato. L’organo di revisione deve inoltre verificare l’analisi attuata attestando che la stessa è stata effettuata nel rispetto del principio contabile vigente

Qualora l’ente non abbia enti o società da consolidare in sede di rendiconto deve procedere con la dichiarazione formale attestante la causa della mancata approvazione del bilancio consolidato.

SEZIONE II – Comunicazioni e direttive per l’elaborazione del consolidato. Modello

Si analizzano le procedure realizzate al fine di trasmettere le comunicazioni prima, e le istruzioni poi, alle società rientranti negli elenchi. Si verifica la corrispondenza delle azioni alla normativa vigente.

SEZIONE II – Comunicazioni e direttive per l’elaborazione del consolidato. Punti di attenzione

L’organo di revisione deve verificare il contenuto delle comunicazioni e delle direttive inviate agli enti analizzati. In prima battuta si deve attestare l’inoltro a tutti i soggetti interessati di queste comunicazioni.

Deve essere riscontrato l’ottenimento della documentazione contabile, da parte dei componenti del gruppo, entro il 20 luglio e si deve analizzare la presenza di sub-holding ed il loro trattamento.

SEZIONE III – Rettifiche di pre-consolidamento ed elisione delle operazioni infragruppo. Modello

Questa sezione è dedicata a rilevare se siano state effettuate le operazioni di pre-consolidamento e, qualora queste non siano state effettuate, perché.

SEZIONE III – Rettifiche di pre-consolidamento ed elisione delle operazioni infragruppo. Punti di attenzione

È necessario attestare la corretta effettuazione delle operazioni di pre-consolidamento, andando quindi a verificare che le stesse siano state svolte nel rispetto della normativa vigente in funzione delle informazioni acquisite tramite i dati richiesti con i gli appositi modelli.

Qualora vi siano state delle anomalie procedurali è necessario fornirne indicazione all’interno della nota integrativa.

SEZIONE IV – Verifiche dei saldi reciproci tra i componenti del gruppo. Modello

Una sezione è dedicata esclusivamente all’attestazione dell’asseverazione crediti e debiti reciproci e al rilievo di eventuali operazioni infragruppo ritenute irrilevanti.

SEZIONE IV – Verifiche dei saldi reciproci tra i componenti del gruppo. Punti di attenzione

Massima importanza va destinata in questo caso all’operazione di verifica dei crediti e debiti reciproci. L’ente è in possesso di un documento sottoscritto dall’organo di revisione che attesta le partite attive e passive che intercorrono tra la capo gruppo e gli enti consolidati.

Nel caso in cui vi siano delle discordanze tra quanto rilevato dalla capogruppo e quanto comunicato in fase di consolidamento dal soggetto terzo si dovrà verificare l’avvenuto compimento delle operazioni di allineamento tra i differenti saldi.

È opportuno prestare attenzione nel caso in cui vi siano state delle operazioni infragruppo e queste siano state escluse per irrilevanza.

SEZIONE V – Verifiche sul valore delle partecipazioni e del patrimonio netto. Modello

In questa parte del questionario si deve verificare l’applicazione del metodo del patrimonio netto, quando richiesto, e il corretto trattamento delle eventuali differenze di consolidamento.

SEZIONE V – Verifiche sul valore delle partecipazioni e del patrimonio netto. Punti di attenzione

Attenzione deve essere posta sul metodo di valutazione utilizzato per le immobilizzazioni finanziarie. È obbligatorio attenersi a quanto dettato dal principio contabile andando ad applicare il metodo del patrimonio netto quanto previsto.

Qualora da questo intervento sorgano delle differenze si dovrà verificare il loro corretto trattamento contabile.

Infine, nel caso in cui si operi con delle controllate non integrali, si dovrà dare apposita indicazione del patrimonio di terzi.

SEZIONE VI -Verifiche sui contenuti minimi della nota integrativa. Modello

Si conclude verificando il contenuto della nota integrativa e l’avvenuto rispetto dei termini per la spedizione tramite BDAP.

SEZIONE VI – Verifiche sui contenuti minimi della nota integrativa. Punti di attenzione

Prima di procedere con l’invio del questionario, e poter considerare chiusa la pratica, è opportuno analizzare la nota integrativa e rilevare l’esistenza, al suo interno, di quanto prescritto come contenuto minimo.

Ultimo elemento oggetto di verifica è la corretta spedizione, da parte dell’ente, del consolidato entro 30 giorni dall’approvazione in Consiglio. Si ricorda come il mancato rispetto di questo adempimento preveda l’applicazione di una serie di sanzioni tra cui il blocco delle assunzioni.