Ricognizione straordinaria dei beni mobili2018-06-22T09:05:42+00:00

RICOGNIZIONE STRAORDINARIA DEI BENI MOBILI

Studio Sigaudo si offre per supportare l’Ente nella ricognizione straordinaria dei beni mobili.

La ricognizione dei beni mobili è un’operazione che periodicamente si dimostra necessaria. Le movimentazioni che possono interessare questi cespiti, il loro smaltimento, impatta sia sui consegnatari dei beni che sulla elencazione dei mobili all’interno dell’inventario, che sul valore finale in patrimonio.

La corretta gestione del patrimonio dell’Ente è il primo passo verso la tenuta di una efficiente ed economica gestione delle proprie risorse.

Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie si sommano nell’attivo per costruire le fondamenta patrimoniali del Comune.

Diversi adempimenti sono andati istituendosi nel corso degli anni, con l’avvio dell’armonizzazione i Comuni sono inoltre obbligati ad avere un “inventario aggiornato e coerente con la contabilità dell’Ente” e a operare nel rispetto del nuovo piano dei conti al fine di consentire l’integrazione con il Conto Economico e il Conto del Patrimonio.

La moltitudine di informazioni da vagliare per la redazione di questo documento e la vastità della normativa ad esso inerente rendono sovente questo momento difficoltoso.

Studio Sigaudo mette la propria esperienza al servizio dell’Ente per soddisfare gli obblighi normativamente previsti dalla nuova normativa contabile e per adempiere alla necessità di revisionare il patrimonio costituito dai beni mobili.

La procedura lavorativa, nel momento in cui si parla dell’istituzione dell’impianto inventariale, è la seguente:

  • Beni mobili:
    • Rilevazione dei beni mobili andando ad analizzare i documenti contabili (mandati e fatture), le delibere e le determine di acquisto a partire dall’anno 2010 sino al 2016 incluso, fase atta ad individuare e valorizzare i beni di proprietà dell’Ente per il quale il processo di ammortamento non si è ancora concluso.
    • Rilevazione visiva dei beni di proprietà del Comune.
    • Classificazione dei beni all’interno delle categorie stabilite dalla normativa e ripartizione degli stessi tra i centri di costo individuati all’interno del Comune.
  • Codifica delle voci secondo il Piano dei Conti Integrato

Il lavoro sarà svolto tenendo conto del materiale presente all’interno del Comune, acquisito in fase di inventariazioni precedenti. Detto materiale tornerà particolarmente utile sia in fase di evidenziazione di costituzione del patrimonio sia in termini di valorizzazione dello stesso.

L’inventario comunale così redatto potrà essere caricato direttamente sul software detenuto dall’ente.

 

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