Finanziario – Se la verifica degli equilibri negativa

//Finanziario – Se la verifica degli equilibri negativa

Finanziario – Se la verifica degli equilibri negativa

Come abbiamo più volte ripetuto nelle ultime settimane l’organo consiliare deve provvedere, entro il 31 luglio, a riconoscere il permanere degli equilibri di bilancio attraverso una delibera. In pratica, vengono analizzati gli equilibri per parte corrente e capitale, e il mantenimento o il ripristino di tali equilibri viene assicurato dalla possibilità di apportare modifiche al bilancio di previsione.

Entro la stessa scadenza il consiglio delibererà l’assestamento generale, attraverso cui si attua la verifica generale di ogni voce di entrata e uscita, tra cui fondo di riserva o di cassa.

Qualora la verifica degli equilibri dia esito negativo – per l’anno in corso e per i due anni successivi – l’organo consiliare è tenuto a utilizzare le economie di spesa e ciascuna entrata, tolte quelle derivanti dall’assunzione dei prestiti e quelle con preciso vincolo di destinazione, insieme ai proventi provenienti dall’alienazione di beni patrimoniali disponibili e da entrate in conto capitale che si riferiscono a squilibri di parte capitale. Nel caso in cui non si riesca a provvedere come detto è possibile impiegare la quota libera del risultato di amministrazione. Infine l’amministrazione può variare tariffe e aliquote relative a tributi di propria competenza.

Fonte: Anna Guiducci, Patrizia Ruffini, Sugli equilibri verifiche a tutto campo entro fine luglio, Sole 24 Ore Enti Locali, 10 luglio 2018

2018-07-10T14:43:11+00:00 10 luglio, 2018|Finanziario|